icon 0
icon RICARICA
rightIcon
icon Cronologia di lettura
rightIcon
icon Esci
rightIcon
icon Scarica l’app
rightIcon

Il freddo e amaro tradimento del miliardario

Capitolo 4 4

Parole:747    |    Pubblicato il:10/02/2026

lavanda e di disuso. Anjanette era sdraiata sopra il piumone,

va gli occhi, vedeva l'aereo precipitare. Poi

o un'ultima volta, di tagliare i ponti in modo c

i rado perché Adam la preferiva in abiti sobri, eleganti e dai colori neutri. Tirò

l corpo, evidenziando curve

buio fino alla camer

porta, a

ciugamano avvolto basso sui fianchi. I suoi capelli

a vide. I suoi oc

che ero stanc

Si muoveva con una grazia lenta e predatoria, del t

gò una mano e gli appoggiò il palmo apert

are. Nessun senso di

ei, poi lo rialzò sul suo viso. Sembrav

facendo?»

go lo sterno. «Hai detto di essere stan

La sua presa era forte, ta

lui. «Sembri dispe

sussurrò lei

contro il suo. «Lei lo fa meglio di me? È questo? O è

la sp

Le mise le mani sulle spalle

iò nel bordo del tappeto. Cadde all'indie

esciarono. Una pesante boccetta di cristallo

all'istante: denso,

a scheggia appuntita le si era conficcata nella

n il respiro affannoso. Non sembra

n po' di attenzione. È disgustoso, Anjanette.

lore al piede era acuto e la riportava all

ò a r

e fino a diventare un suono agghiacciante c

su. Ignorò i vetri che le si confic

ta rossa che le fluiva attorno come un'armatura. Il sa

dritto n

ie, A

hiese lui, or

eso tutto p

a una nuova fitta di agonia su per la gamba, un dolore che accogliev

isi e distaccati. Con delle pinzette si tolse la scheggia di vetro più grande dal piede, osservando il sangue scorrere nello scarico con uno strano senso di

igia malconcia. Era quella che aveva portato con

ì. Era

ebbe rimas

Apri l’app e riscatta il tuo bonus

Apri
Il freddo e amaro tradimento del miliardario
Il freddo e amaro tradimento del miliardario
“Il jet privato si era schiantato al suolo, e Annunziata era lì, sanguinante sotto la pioggia gelida, convinta che la morte l'avesse sfiorata solo per lasciarla in preda al dolore. Vide arrivare la Bentley di suo marito e il cuore le balzò in petto, ma la speranza durò meno di un secondo: Primo non corse da lei. Ignorando completamente sua moglie ferita tra i rottami, Primo sollevò tra le braccia Sguardo Haynes, la sua ex, trattandola come cristallo prezioso e portandola via senza degnare Annunziata di uno sguardo. Annunziata li seguì fino all'ospedale, trascinandosi nel reparto maternità, dove la verità la colpì più forte dell'impatto aereo: Sguardo era incinta di dodici settimane. Un rapido calcolo mentale la gelò: il bambino era stato concepito esattamente il giorno del loro anniversario, mentre Primo le aveva giurato di essere bloccato a Londra per affari. Quando lo affrontò quella sera, lui non mostrò alcun rimorso; definì l'amante "fragile" e Annunziata "resiliente", trattandola come un cane randagio che aveva salvato dalla strada, convinto che senza i suoi soldi lei non fosse nessuno. Ma Primo aveva commesso un errore fatale: aveva dimenticato che prima di essere la signora Horton, lei sapeva sopravvivere con niente. Il giorno dopo, Annunziata entrò nel suo ufficio durante una riunione cruciale, versò deliberatamente del caffè sui contratti originali della fusione e si spogliò dei vestiti firmati che lui le aveva comprato. "Puoi avere i soldi e la casa, Primo," disse restando in biancheria davanti a tutti, gettandogli l'anello ai piedi. "Ma non puoi più avere me."”