suono era il tintinnio dell'argento sulla porcellan
u troppo forte. Doveva riprendere il
radizione dei Boone," cinguettò Amanda. Fece un cenno a una cameriera. "Ho f
o un piatto di piccoli e intricati pasticcin
iante. Prese un bicchiere e lo fece scivolare su
re. Le bollicine saliva
jà
manda. Venti minuti dopo, era diventata isterica, piangendo e ridendo in modo incontrollabile a tavola. Ave
Era un cocktail
iere. Guardò Amanda. "Sta
izione! Non fare la guastafeste. Cordero odia i guast
tava ancora osservando Elain
nfilò una mano nella manica del suo cardigan. "Ho... ho anche delle vi
rcando di recuperare la seconda parte della do
piccola boccetta di plastica
o con un colpo
ando il centrotavola floreale, e si ferm
po si
avanti, cercando di afferrar
scattò e si chiuse sulla boccetta
Elaina. La sua voce e
ettò Amanda. Stava sbian
to la mano di Elaina. Guardò i
Non c'era nessuna etichetta. "Strano. Le pillole di calc
"Dovremmo metterne una nello champagne?
a che la sedia si rovesciò all'indietro con
luido e minaccioso. Allungò la mano e
ontroluce.
samente calma. "L'abbiamo trovata addosso a un cliente del
manda. Era più gelido d
otici illegali alla
ntilando. "Qualcuno deve avermela
caffè nero. Era amaro e caldo.
e," rifletté Elaina ad alta voce. "
i champagne intatto davanti a Elaina. La consapevolezza lo colpì. La s
lose. Non era nel
re la bocce
" disse a
ro, ti
e da ca
o veleno a Elaina. Afferrò la borsetta e corse fuori dall
icchiere di champagne. Lo prese e ne versò il
non era pronto per quello. Ma il disgusto era spa
ufficio
ò e se
ina del caffè. Ora che l'adrenalina stava
to il pri
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