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Risorgere dalle ceneri del tradimento

Capitolo 5 5

Parole:717    |    Pubblicato il:11/02/2026

cigno che muore in un balletto. Atterrò in ginocchio accanto

occhi grandi e umidi. "Non litigare con Kala. È colpa

re". Addossandosi la colpa, insinuava che Kala fosse turbata e che q

L'uomo d'affari svanì; il patriarca protettivo

do. "Guardala. Ha più grazia nel mignolo

inscena. Era nausean

sua voce squarciò i si

ellendo il viso nel

no stata sbadatata',"

ntro la stoffa

seguire la logica. Se hai rotto il vaso perché sei stata sbadatata, in c

cchi saettarono a destra e a sin

sporgendosi in avanti sulla sedia, "allora non ti ho spinta io. Se ti

nte aggrottata. Quella logica serrata

erti, Kala!" sbottò Doloris.

chiese Kala. "Da una bu

ra inginocchiata. Guardò dall'alto sua sorella, l

sinuando che, anche se l'hai rotto tu, la responsabili

arole!" urlò Jules. "Sta piang

a, Jules," disse Kala senza g

o il suo viso al livel

sentire solo da Karly e Arthur. "E le tue bugie sono raffazzonate. Se hai i

paura nei suoi occhi ora era reale. Non aveva mai visto ques

ne di Kala era solida. La storia di Karly era inconsistente. Ma ammetterlo s

la mano. "È un vaso. Ne comprerò un altro. No

ando correre? Di solito, Kala sarebbe stata messa in

veva vinto. Non era una vittoria total

arly non combatteva m

ò Archer. Fece un piccolo cenno q

inarono. Mise una mano in ta

rinnovata sicurezza. "Il vaso è stato un i

rmo del telefo

ese Arthur,

pena pubblicato un'esclusiva. 'Impero Kensington sull

telefono. Il suo v

dito contro Kala. "I documenti che si trovano solo sul computer nel t

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Risorgere dalle ceneri del tradimento
Risorgere dalle ceneri del tradimento
“Ho passato tutta la vita a cercare di compiacere la mia famiglia, fingendomi stupida solo per non oscurare la loro preziosa figlia adottiva, Vela. Ma quando la villa ha preso fuoco e sono rimasta intrappolata sotto una trave con la gamba spezzata, ho capito la verità. Mio padre e i miei fratelli sono entrati nella stanza. Mi hanno vista sanguinare, mi hanno vista tendere la mano. E mi hanno scavalcata. Sono corsi da Vela, che se ne stava rannicchiata in un angolo senza nemmeno un graffio. Mentre mio fratello la portava via in braccio, lei mi ha guardato da sopra la sua spalla. E ha sorriso. Un sorriso freddo e vittorioso mentre le fiamme mi divoravano. "Hai fatto tu questo! Resta lì e pensa a quello che hai fatto!" Queste sono state le ultime parole di mio padre prima di sbattere la porta, lasciandomi a bruciare viva per un crimine che non avevo commesso. In quel momento, l'amore è morto. È rimasto solo l'odio. Quando ho riaperto gli occhi, non c'era fumo. C'era profumo di lavanda. Ho guardato il telefono: 14 Settembre. Cinque anni fa. Mi sono alzata e ho lavato via il trucco patetico che usavo per assomigliare a lei. La Clessidra che implorava affetto è morta in quell'incendio. Ho tirato fuori il mio vecchio laptop dal doppio fondo della borsa. Questa volta non brucerò io. Bruceranno loro. "La Regina è tornata online."”