“Mio nonno mi ha venduta come merce di scambio per saldare i suoi debiti di gioco. Il mio nuovo marito, un uomo senza volto noto solo come "Veltro", non si è nemmeno degnato di presentarsi alla stazione per ritirarmi. Umiliata e sola, sono entrata nella tana del leone accettando un lavoro presso il Prosperity Group, ignara che il CEO, Domiziano Pietrasanta, fosse l'uomo che aveva già firmato la mia condanna. Domiziano mi odiava dal primo istante, di un odio freddo e inspiegabile. Mi trattava come una criminale, mi esponeva ai predatori e mi guardava con disprezzo, convinto che fossi una donna infedele solo perché mio cugino mi aveva consolata alla stazione. La situazione è precipitata la sera del gala. Dopo che la sua amante mi ha versato del vino addosso, Domiziano mi ha trascinata via, costringendomi a indossare un abito rosso sangue, il colore della sua famiglia, come un marchio di possesso. Ero convinta di essere solo una dipendente per lui, specialmente dopo aver visto sulla sua scrivania un documento intitolato "Istanza di Annullamento". Provavo pena per la moglie invisibile che stava per scartare, non sapendo che quella moglie ero io. Ma in quella boutique, mentre la sua presa mi stritolava il braccio, una telefonata ha cambiato tutto. Sua nonna ha pronunciato il nome da inserire nell'atto di divorzio. "Clarice Riva." Il tempo si è fermato. Il volto di pietra di Domiziano è andato in frantumi, sbiancando per lo shock mentre realizzava la verità. Mi ha fissata con un terrore assoluto negli occhi, comprendendo finalmente che la donna che stava distruggendo era la stessa che aveva giurato di possedere.”