inaldi odorava di
in salotto, a guardare campioni di tessu
guardo. «Hai elemosinato soldi all'angolo della
tre verso la sua
e la
ina armadio per Mimosa. Rastrelliere d
sacco della spazzatura ne
che aveva da quando aveva cinque anni. Tutto lì. La sua intera vita, ridotta a spazzat
a e affilata, le
isse Mimosa dalla porta. Era appoggiata a
e la valiget
ati»,
ede, cercando di
pesantemente, guidando il tacco dello sti
tellando su una gamba. «Ha
orsa. «Cosa hai fat
per schiaffeg
rò il suo pol
ra mano andò istintivamente allo stomaco, un gesto così sott
i Vittoria. Applicò p
ro
o bagnato,
diale di dolore. Cadde in ginocchi
a! Mi hai rot
vino rosso dal tavolo e ne scag
sulla parete, macchiando la cart
a. Mimosa indietreggiò fino a sba
ri il telefono.
ione iniziò
za. «Sei una macchia per questa fa
illa con calma, «il titolo Rinaldi crol
ia dal pavimento. «Marian
ra sulla porta della cuci
asso ronzio vibrò att
di motori.
. Poi un pesante, a
corse a
ri era nel corridoio.
ero da
uardò la scena: la madre che urlava, la s
lla. Stava tenendo una valigetta
andare?» ch
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