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Per rovinarlo, ho sposato il suo rivale

Per rovinarlo, ho sposato il suo rivale

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Capitolo 1 1

Parole:1070    |    Pubblicato il:13/02/2026

i Ade

e occhi giudicanti, gettando una luce dura e artificiale sulla mia umiliazione. L'aria era

netto contrasto con la seta color smeraldo e i diamanti che adornavano le altre donne: le mogli e le figlie della *Cosa Nostra*. I

ew rimbombò attraverso il microfono,

costole come un uccello in trapp

occhi, di solito caldi quando mi guardava in privato, erano ora fissi sulla donna al suo fianco. Fawn Garrett. Si p

na di Fawn. «Sono orgoglioso di annunciare l'unione delle nostre due

olpo fisico. Una pugn

anza

te, la stessa risata che usava quando mi metteva all'angolo nei corridoi. Andrew non aveva scelto solo un'alleanza politica;

irare. Le pareti si

norando i sussurri, e fuggii nel corridoio scarsamente illuminato. Non mi fermai finché non feci irruzione nella

ie gambe finalmente cedettero. Caddi a terra, ansimando i

lacrime per un

, cupa, e vibrò attr

zai, alzando

Don Oscuro. Era un mito fatto carne: alto, con le spalle larghe, irradiava un potere letale che fece sc

amiglia Maddox era un predato

fazzoletto bianco immacolat

ato della voce di Andrew arrivò attraverso la porta, mentre cont

he mi aveva mentito. Spezzò qual

ero e iniziai a cadere.

braccio, duro come l'acciaio, mi avvolse la vita, sollevandomi c

cui le madri mettevano in guardia le proprie figlie. Era l'unica c

rai, la supplica che mi

ore. «Una volta che uscirai da quella porta con me, Ade

evo più niente da

n passaggio di servizio nascosto dietro un arazzo sbiadito. Mentre passavamo davanti a una telecamera di sicurezza lam

Una Maybach blindata, nero opaco, att

il decanter di cristallo nella console centrale, versandomi un bicchiere di liquido ambrato. Lo bevvi in un unico sorso bruciante. L

e. Avevo bisogno di uno scudo che Andrew He

censore privato per un attico ch

e, proprio come il suo proprietario. Mi voltai verso

mi», s

rava sorpreso. Era come se avesse

forte. Digitò un codice, il bip che echeggiava nella stanza silenziosa. Tirò fuori un docume

bassa, non lasciava spazio a ob

ole *Contratto di Matrimoni

volezza avrebbe dovuto terroriz

il pennino sulla carta. Con uno scarabocchio f

aide

elaide

alcol e il cuore spezzato mi travolsero tutti in una volt

rravano di nuovo, tenendomi stretta mentre scivolavo nell'abisso. Avev

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Per rovinarlo, ho sposato il suo rivale
Per rovinarlo, ho sposato il suo rivale
“Ero Spiga, la "protetta" della famiglia Quercia, ma quella sera ho scoperto di essere solo il loro agnello sacrificale. Mentre Quercia annunciava dal palco il suo fidanzamento con la donna che mi aveva tormentato per anni, ho capito la verità: non ero un ospite, ero merce di scambio. Aveva pianificato di vendermi a un creditore quella stessa notte per coprire i suoi debiti di gioco. Soffocata dal tradimento, sono fuggita nella biblioteca della tenuta, sperando di nascondermi. Ma nel buio ho trovato qualcosa di peggio. O forse, di meglio. Maglio. Il Capo dei Capi. Il nemico giurato che avrebbe dovuto uccidermi a vista. Invece, mi ha offerto un fazzoletto e una presenza terrificante che faceva tremare le pareti. Quercia continuava a cercarmi, convinto di possedermi, convinto che fossi debole e sola. La rabbia ha preso il sopravvento sulla paura. Ho guardato il mostro negli occhi. "Sposami." Non ha esitato. Ha tirato fuori un contratto già pronto, come se mi stesse aspettando da una vita. Il giorno dopo, quando Quercia mi ha messa all'angolo in una boutique, afferrandomi il braccio e urlando che ero sua proprietà, non ho pianto. Ho alzato la mano sinistra, dove un diamante con lo stemma dei Maglio brillava come una sentenza di morte. "Ti sbagli, Quercia." Le guardie di sicurezza del Don sono emerse dalle ombre, spezzandogli il polso in un secondo. "Non stai toccando la tua serva. Stai toccando la moglie del Diavolo."”