icon 0
icon RICARICA
rightIcon
icon Cronologia di lettura
rightIcon
icon Esci
rightIcon
icon Scarica l’app
rightIcon

Moglie Abbandonata: La Vendetta del Miliardario

Capitolo 3 

Parole:770    |    Pubblicato il:15/04/2026

a, sbattendo le palpebre contro il sole. Per una frazione di secondo, pensò di es

iserie scura d

La chiesa. L'abito. La

ipale ora erano aperte. Il letto d'ospedale era vuoto. Le lenzuola eran

sotto. La casa era silenziosa, i teli antipolvere che non av

Stava mettendo un piatto di

ie scuse. Il tostapane non funziona e il budg

uoco gourmet, ma Julian aveva ord

onizzato. Le graffiò il palato. "Va bene, Hender

an è in biblioteca

mie cose dall'appartamento. Prima che..." S

un'imponente scrivania di mogano, intento a legg

mpagni?" chiese lui. Il suo

a borsetta. "Devo farlo da sola.

con pietà quando arrivò. Lei lo ignorò e prese

la

atoloni ovunque. Evidentemente, Bryce avev

arci dentro dei libri. Le tremavano

'ingresso

si immo

tta era allentata, gli occhi iniettati di sangu

quando

cadere le chiavi. "Piccola.

niera della valigia. "Sono qui per

afferrò un braccio. Le cacciò il giorna

icio del City Clerk, scattata dall'altro lato della strada. Il titolo urla

ento," vaneggiò Bryce, ignorando il giornale. "

o braccio. Poi guardò il suo viso. I

se lei, con voce terribilmen

on puoi sopravvivere in questa città senza di me. Ho sentito che te ne sei

e tagliente, inond

ll'uomo che sei

È al verde! Chiederai l'elemo

un abbraccio, un abbracci

vetro sul tavolino all'ingres

un punto di leva che aveva imparato in un video

scatolone. Sembrava scioccato. St

parole rimasero sospese nell'aria. "Le

lidì. "Hai sposato il

ti di

ssò davanti a grandi passi, con i

ryce mentre lei raggiungeva la po

Il suono echeggiò con

ta, le gambe le tremavano così forte che quasi scivo

ittima. Era Stella Sterling. E

Apri l’app e riscatta il tuo bonus

Apri
Moglie Abbandonata: La Vendetta del Miliardario
Moglie Abbandonata: La Vendetta del Miliardario
“Stella era sola all'altare della Cattedrale di St. Patrick, avvolta in venti libbre di seta e pizzo, pronta a sposare l'uomo per cui aveva fatto due lavori pur di pagare il loro appartamento. Ma proprio mentre l'officiante si schiariva la voce, il suo telefono vibrò. Era un messaggio di Bryce, il suo sposo: non poteva farlo, perché in quel momento stava andando a letto con Monica, la sua damigella d'onore nonché migliore amica di Stella. Invece di consolarla, la futura suocera le si avvicinò e le affondò crudelmente le unghie nel braccio nudo. "L'hai soffocato con la tua piccola carriera," le sibilò la donna con occhi di ghiaccio. "Non fare scenate. Ci occuperemo noi della stampa, tu devi solo tacere." Più tardi, Bryce ebbe persino il coraggio di deriderla, urlandole che senza i suoi soldi non sarebbe mai sopravvissuta a Manhattan e che sarebbe finita a chiedere l'elemosina per strada. Stella sentì una rabbia incandescente sostituire l'incredulità e la nausea. Aveva stirato le sue camicie quella mattina stessa, aveva sacrificato i suoi risparmi per il loro futuro, e ora doveva subire l'umiliazione pubblica e addossarsi le colpe del suo squallido tradimento? Non avrebbe versato una sola lacrima per dar loro questa soddisfazione. Stella si strappò via il velo da duemila dollari, afferrò il microfono e annunciò a trecento invitati la codardia dello sposo, per poi marciare fuori dalla chiesa. Sui gradini di cemento, si imbatté in Julian Sterling, il "Figlio Maledetto" e reietto paralizzato di una famiglia miliardaria, seduto sulla sua sedia a rotelle. Guardando quell'estraneo che non le offriva alcuna pietà, Stella prese la decisione più folle e vendicativa della sua vita. "Sei single?" gli chiese, strappandosi l'orlo del vestito ingombrante. "Andiamo al municipio. Sposami, adesso."”