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Moglie Abbandonata: La Vendetta del Miliardario

Capitolo 5 

Parole:655    |    Pubblicato il:15/04/2026

ina li colpì non appe

nsistette Stella. "Quello champagne

Si spinse all'indietro con la sedia a rotel

orta a chiave. Lo scatto della serratu

ndo il silenzio della casa avvolg

va mai visto prima. Era piena di modelli architettonici. Grattacieli in miniatura

ve essere un fan, pensò. O forse voleva

te, un temporale si

le loro teste, facendo tremare

AC

tremolarono e si sp

rdavano la notte in cui erano morti i suo

n? ch

na ri

torcia. Il fascio di luce squarciò il buio,

erso lo stud

udio, Julian

uperare una batteria di riserva per il suo server protetto. Il wifi era salt

rd

sciò

pavimento proprio mentre la porta si apriva con un cigolio. Trascinò le gambe dietro di s

a perlustrò la stanza

io! urlò

ndo cadere la luce.

l sistema di sicurezza... funziona su un circuito separato. Mi serviva

volse le braccia attorno al

i

morto. Ed

osi di sollevargli il petto dal pavimento. "Per

. "Un peso morto sembra più pesante, Stella

intrecciati, con gli arti in posizioni goffe, il respir

illuminò

on esprimevano dolore. Eran

e dita sfiorarono il bicipi

la voce tremante. "La prossima volta chiam

o affilato nelle sue viscere. Lei era così sincera. Così des

di una babysi

una moglie, lo

un improvviso zzzt.

a cavalcioni sulle sue ginocchia sul pavimento

atto mal

an. "Solo... l

di dolore negli occhi. Si

mpo. Si guardò il braccio dove lei lo aveva toc

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Moglie Abbandonata: La Vendetta del Miliardario
Moglie Abbandonata: La Vendetta del Miliardario
“Stella era sola all'altare della Cattedrale di St. Patrick, avvolta in venti libbre di seta e pizzo, pronta a sposare l'uomo per cui aveva fatto due lavori pur di pagare il loro appartamento. Ma proprio mentre l'officiante si schiariva la voce, il suo telefono vibrò. Era un messaggio di Bryce, il suo sposo: non poteva farlo, perché in quel momento stava andando a letto con Monica, la sua damigella d'onore nonché migliore amica di Stella. Invece di consolarla, la futura suocera le si avvicinò e le affondò crudelmente le unghie nel braccio nudo. "L'hai soffocato con la tua piccola carriera," le sibilò la donna con occhi di ghiaccio. "Non fare scenate. Ci occuperemo noi della stampa, tu devi solo tacere." Più tardi, Bryce ebbe persino il coraggio di deriderla, urlandole che senza i suoi soldi non sarebbe mai sopravvissuta a Manhattan e che sarebbe finita a chiedere l'elemosina per strada. Stella sentì una rabbia incandescente sostituire l'incredulità e la nausea. Aveva stirato le sue camicie quella mattina stessa, aveva sacrificato i suoi risparmi per il loro futuro, e ora doveva subire l'umiliazione pubblica e addossarsi le colpe del suo squallido tradimento? Non avrebbe versato una sola lacrima per dar loro questa soddisfazione. Stella si strappò via il velo da duemila dollari, afferrò il microfono e annunciò a trecento invitati la codardia dello sposo, per poi marciare fuori dalla chiesa. Sui gradini di cemento, si imbatté in Julian Sterling, il "Figlio Maledetto" e reietto paralizzato di una famiglia miliardaria, seduto sulla sua sedia a rotelle. Guardando quell'estraneo che non le offriva alcuna pietà, Stella prese la decisione più folle e vendicativa della sua vita. "Sei single?" gli chiese, strappandosi l'orlo del vestito ingombrante. "Andiamo al municipio. Sposami, adesso."”