ya
era pesante, languido e completamente usato, vibrante di uno strano bagliore elettrico che non avevo mai provato prima. Ma mentre l
a, bloccandomi contro il materasso. Era di puro mus
l respiro che mi
da luce grigia dell'alba, non sembrava tanto un uomo quanto un dio dormiente scolpito nel marmo. Le sue ciglia scure poggiavano sug
to, trafisse la foschia
. Cosa
i e archiviavo documenti per pagare la dialisi d
impiegava — non si sarebbe limitato a licenziarmi. Nel nostro branco, il tocco di una senza
ndarmene
n ogni mio poro. Era possessivo, mi avvolgeva come una seconda pelle. Sentii uno strano, irrazionale impulso di rannicchiarmi più vic
ibilmente pesante. Lui grugnì a bassa voce, aggrottando la fronte, e il
i dal pavimento, non osando indossarli finché non fossi stata fuori dalla porta. Gli diedi un'ultima occhiata
, stringendomi al petto i tacchi e il vestito. Non tornai nella stanza che av
credito due volte. Prenotai una nuova stanza, facendo una smorfia quando l'addebito fu process
raticamente sotto la doccia. Aprii l'acqua finché non divenne bollente, strofinando la pelle
acrime che si mescolavano al get
re via il ricordo delle sue labbra, delle sue mani, del
icetta e una gonna da ufficio — presi il telefono.
andi un guerriero sexy, o lo di
ellai il registro chia
o riflesso nello specchio. Era ubriaco. Non si ricor
seminario di formazione mattutino, avevo c
ne del caffè. Aveva gli occhi vispi e un'aria irritante. «D
libera», mentii, afferrando un caffè per
all cambiò. Il chiacchiericcio si spense all'istante.
si aprirono e l'A
più di quanto avrei guadagnato in tutta la mia vita, con i capelli tirati indietro e il viso che era una maschera di fredda e
tellava contro le costole come un uccello
ndomi rizzare i peli sulle braccia. Si stava dirigendo verso l'uscita, se ne stava and
samente,
mente lì, rigido, con la testa leggermente inclinata come se stesse ascolta
el silenzio di tomba, risuo
tte», ordinò Declan, con un tono gelido e intriso di
le vene. La tazza di caf
cchi sgranati per la confusione e una nascente, terrificata c
la hall silenziosa, suonò come un
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