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Bruciata da lui, rinata come una stella

Capitolo 5 

Parole:744    |    Pubblicato il:15/04/2026

i dopo. I

ensore a Bushwick. L'appartamento apparteneva al cugino di Sarah, che stava viaggiando

r il nuovo numero di previdenza sociale è in attesa. La domanda per il cam

ra ancora troppo irritata per qualsiasi cosa di solido o caldo, i dann

, indicando la piccola

l tappeto rosso del M

re sotto i suoi occhi che il trucco non riusciva a nascondere del tutto. E al suo braccio

tarono i microfon

ance! Dov

erenza. "Evelyn si sta riprendendo a casa da un lieve infortunio. Ha ins

nciando una palla di carta app

riso predatorio. Si appoggiò a Julian, la

occhi. "È della collezione autunnale di due anni fa. J

sorrise Sara

so, come se si aspettasse qualcuno. Erano quarantotto ore che mandava messaggi a Evelyn. Richieste. Dom

macchine fotografiche erano accecanti. La mano di Se

to messaggi. Non aveva chiamato per urlargli contro per aver p

zio" per sbollire, ed evitando il senso di colpa che lo rodeva ogni volta che

ente, apparve al suo fi

gno

e azioni so

co per prendere dei documenti che aveva r

un piccolo sacche

e. Allentò i laccetti e ne rovesci

lo che aveva messo al dit

diventare un sordo boato. Lo champagn

era t

a tolto

dosi. "È quello di Evelyn? L'ha manda

e sfaccettature che gli si conficcavano nel palmo. Dolore.

" sussurr

a," disse Julian. L

non è ancora

maledetta macchi

rono i loro obiettivi verso di lui. A Julian non importa

i?" Serena gli a

di dosso. "A ca

eva vederla. Doveva vedere che era ancora lì, a tenere il broncio nella stanza

non ci fos

a contro le costole come un uccello in trappola.

i chiamato non è

ò dalle dita e cadde s

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Bruciata da lui, rinata come una stella
Bruciata da lui, rinata come una stella
“La prima cosa che Evelyn percepì fu l'odore acre della sua stessa vita che andava in fumo. Era rimasta intrappolata nell'incendio del loro attico di lusso, rischiando di morire asfissiata e riportando gravi ustioni sul corpo. Mentre lottava per respirare nell'ambulanza, lo schermo del telegiornale le rivelò un'amara verità. Suo marito Julian non stava correndo da lei; era a Los Angeles, con il braccio avvolto protettivamente intorno alle spalle di Serena, per consolarla da un "attacco di panico" causato dai paparazzi. Lui la stava proteggendo dai flash delle macchine fotografiche, mentre Evelyn bruciava viva nella loro casa. Quando finalmente si sentirono al telefono, Julian non le chiese nemmeno se fosse ferita. "Non fare la drammatica per l'incendio, è stato solo un incidente in cucina. Torna a casa e supervisiona le pulizie." Le disse questo con freddezza, mentre in sottofondo si sentiva la voce di Serena che si lamentava della doccia dell'hotel. Julian si preoccupava dell'acqua per l'amante, ignorando la pelle scorticata e le ustioni di secondo grado di sua moglie. Per tre anni, Evelyn era stata la moglie perfetta, silenziosa e invisibile, sopportando le umiliazioni della famiglia Vance e nascondendo il suo genio per non ferire l'orgoglio del marito. Aveva dato tutta se stessa, e in cambio lui l'aveva letteralmente lasciata bruciare da sola per correre da un'altra donna. Ma Evelyn non era la donna povera e indifesa che Julian credeva. Si sfilò l'anello di diamanti, sbloccò il suo conto segreto da 24 milioni di dollari guadagnati come la ghostwriter più pagata di Hollywood, e gli rimborsò ogni singolo centesimo. La signora Vance era morta tra le fiamme: era tempo che il mondo conoscesse il talento spietato di Evelyn Reed.”