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I tre gemelli segreti del miliardario: La vendetta della madre

Capitolo 8 

Parole:893    |    Pubblicato il:15/04/2026

.

ella stanza come

ontenitore nero rotolò sul tappeto, fer

A

ecante e un boato assordant

e orecchie che le fischiavano,

am

ter

te la colpì. Uomini in tenuta tattica irruppero nel

rezza i bersagli

letto, cercando alla cieca i b

trascinandola indietro. Scalciò e urlò, lottand

ber

o Uno in

o Due in

'uomo. La guardia grugnì e usò un taser. Al crepitio dell'el

Annelise, con

el male! È sol

cavalcando i vetri rotti. Semb

, signora.

i sputò cont

sporto sicuro," ordinò Ca

dosi contro i suoi rapitori. "Non separateci! Vi

ra portava Clemie in lacrime. Algernon camminava da solo, con le mani leg

, Algernon diede un calcio al suo tablet. Sci

imiro. "Il signor Sa

inghiozzò Anneli

a," disse

a testa. Il mondo divenne di nuo

i un SUV. Sedette al buio, ascoltando il ronzio degli pneuma

ndotta attraverso corridoi di cemento echeggianti, in un ascensore che

cappuccio le fu

re di una sala interrogatori. O forse era

i er

arla. Si era tolto la giacca. La sua camicia bianca

sse spalle larghe, la stessa altezza imponente. La sua mente vacillò. Questo non poteva essere suo marito, l'uomo s

lie," diss

gambe le tremavano ma la regge

bald con calma. "Sono sotto e

aco di Annelise si riv

andovisi. "Quel ragazzo... quello che ha disattivato la mia auto. Non è normale, Annelise.

nelise. "Qualcosa che t

a bassa voce. Fece un passo av

nelise si ferm

voce tremante. "Sono blu. Molt

se Archibald. Ora era

el profumo di pioggia e muschio costoso.

d'albergo. Il peso

indietro, stringendosi i

ui le sue pupille si dilatavano, il sudore che le imperlava il labbro superiore. N

ceramente confuso. "Sei tu quella che mi h

he finalmente le rigavano il volto. "Voi... voi s

sospese nell'aria,

se lei lo avesse schiaffeggi

cì a finire. L'idea che quest'uomo fosse suo marito era troppo folle, così la sua mente si aggrappò a

la sua mente che lav

lack

mandato qualcuno? Non stava accusando lui. Era terrorizzata

e Archibald, la sua voce che diventava

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I tre gemelli segreti del miliardario: La vendetta della madre
I tre gemelli segreti del miliardario: La vendetta della madre
“Sono tornata a New York con i miei tre gemelli solo per firmare le carte del divorzio e sparire per sempre. Sei anni fa, fui aggredita nel buio di una stanza d'albergo, e il mio presunto marito invalido, il miliardario Archibald Sanders, mi accusò di infedeltà cacciandomi di casa senza un soldo. Ma non appena ho messo piede in città, i suoi uomini ci hanno braccati. I miei figli hanno lottato per difendermi, ma siamo stati catturati e trascinati nel suo grattacielo. Nella stanza degli interrogatori, ho scoperto la verità più agghiacciante: Archibald non era affatto storpio. Aveva la stessa stazza imponente e lo stesso identico profumo di pioggia e muschio del mostro che mi aveva violata quella notte. Lui ha fissato il viso di mio figlio, notando i suoi stessi occhi grigi tempestosi, e ha minacciato di strapparmi via i bambini e farmi marcire in prigione. Ero terrorizzata e disperata, non capivo perché mi accusasse con tanto odio genuino, né perché avesse l'aspetto del mio incubo peggiore. Proprio quando stavo per cedere e firmare la mia condanna pur di salvarli, le porte dell'ufficio si sono aperte. È entrato Darien, il figlio di Archibald, un bambino fragile che da anni rifiutava il contatto umano. Lui era l'esatta copia dei miei gemelli. Si è fermato davanti a me, i suoi occhi tormentati si sono calmati, e per la prima volta ha emesso un suono, tendendomi la mano. Archibald si è bloccato, annullando ogni accordo di fuga. In quel momento ho capito che non potevo più scappare: dovevo restare in questa gabbia e scoprire quale malato segreto ci legasse tutti a quella notte di sei anni fa.”