“Sono tornata a New York con i miei tre gemelli solo per firmare le carte del divorzio e sparire per sempre. Sei anni fa, fui aggredita nel buio di una stanza d'albergo, e il mio presunto marito invalido, il miliardario Archibald Sanders, mi accusò di infedeltà cacciandomi di casa senza un soldo. Ma non appena ho messo piede in città, i suoi uomini ci hanno braccati. I miei figli hanno lottato per difendermi, ma siamo stati catturati e trascinati nel suo grattacielo. Nella stanza degli interrogatori, ho scoperto la verità più agghiacciante: Archibald non era affatto storpio. Aveva la stessa stazza imponente e lo stesso identico profumo di pioggia e muschio del mostro che mi aveva violata quella notte. Lui ha fissato il viso di mio figlio, notando i suoi stessi occhi grigi tempestosi, e ha minacciato di strapparmi via i bambini e farmi marcire in prigione. Ero terrorizzata e disperata, non capivo perché mi accusasse con tanto odio genuino, né perché avesse l'aspetto del mio incubo peggiore. Proprio quando stavo per cedere e firmare la mia condanna pur di salvarli, le porte dell'ufficio si sono aperte. È entrato Darien, il figlio di Archibald, un bambino fragile che da anni rifiutava il contatto umano. Lui era l'esatta copia dei miei gemelli. Si è fermato davanti a me, i suoi occhi tormentati si sono calmati, e per la prima volta ha emesso un suono, tendendomi la mano. Archibald si è bloccato, annullando ogni accordo di fuga. In quel momento ho capito che non potevo più scappare: dovevo restare in questa gabbia e scoprire quale malato segreto ci legasse tutti a quella notte di sei anni fa.”