di S
a quando, oggi, avevamo visitato il quinto branco. Non avevo mai nutrito grandi speranze di trovarla, no... la realtà aveva s
ncioni al crepuscolo. I rami spogli degli alberi sembravano artigliare la volta celeste, mentre qua e là scintillavano le
cora, Luperco?", chiesi, con
rispose lui. "A dire il vero, stiam
on appena l'auto si fermò in modo fluido. Prima ancora che Luperco potesse s
scricchiolarono sulla g
n quel posto,
ell'odore di terra umida e di pino. Un'energia irrequieta pres
erco, facendo un cenno verso un sentiero tort
avanzavano. Gli alberi si piegavano verso il basso come per inchinarsi al mio passaggio, mentre gli ucc
tirate su alla bell'e meglio con legno vecchio e tetti rattoppati. Al centro troneggiava una struttur
a palpabile — per loro, ero solo un tipo qualunque nascosto dietro occhiali da sole griffati, una mascherina e dei vestiti informali. M
io c
cutizzati, ma finché i loro lupi non venivano a galla, non erano molto più consapevoli dei normali esseri umani.
olte con le nocche. Si teneva a gambe divaricate, pronto
arba brizzolata e un fisico che tradiva una forza antica, ormai divorata dall'inerzia. I suoi occhi azzurri si sgranarono nell'istante in cui si
lasciarci passare. Non era affatto una sorpresa — anzi, me
si, senza eccezioni, dovevano far
tezza", balb
a stanzetta squallida e angusta in cui eravamo entrati. Alle pareti macchiate pendevano foto di famiglia tutte storte, con le cornici scheggiate e le
, sudore e marciume aleggiava nel
eti
nobile incarico della leadership.
a trovare una scusa. "Io sono Lorenzo, l'alfa del Branco dei Lupi delle Nevi. Non mi aspettavo una visita imp
le sue penose giustificazioni. Stasera n
è motivo di preoccupazione... a meno che", lasciai la frase in sospeso, caricando
di proposito, calcando su ogni
o sbi
li il mio vero volto e lasciandogli intravedere il pred
ndietro, rischiand
, tremando visibilmente. "Ero solo... colto di s
continuando a perlustrare la
uello stato? E come poteva permettere che la sua gente vivesse così?
nome un'altra volta solo per il gusto di vederlo conto
i sudati sul davanti d
i. Ottanta di loro sono anziani già sposati, venti sono cuccioli minorenni, t
mano, intimandogli il silen
riesci neppure ad afferrare il senso di una semplice domanda", sibi
si chiuse un paio di volte,
unto", concl
ò lui. "Ci sono... all'incirca q
e si t
anco, qui dietro. Altre abitano nelle case private
tono che non ammetteva repliche.
lui, ma le parole gli morirono in gola quan
"Non ti è conc
i occhi neri come pozzi senza fondo. La temperatura della stanza parve crollare
morosamente, emettendo un gemito pietoso — ogni istinto pr
chinando il capo fino a quasi toccarsi il petto. "V-Vi
hifata al divano sudicio e gli
licai asciutto, arriccian
oso di compiacermi, poi barcollò verso la po
pigrizia, nell'esatto momento in c
etrif
ta. Gestisci la faccenda con discrezione e
che fu un miracolo non s
i dalla casa, sbattendo
iogliere quel mal di testa martellante che mi premeva diet
ione mi ribolliva sotto la pell
di sopportare altre pagliacciate,
i se ne stava muto e immobile contro la tappezzeria me
ezza", risp
già verso l'uscita. "Io vado a cercarmi un pos
tirai di nuovo su la mascherina e mi aggiustai gli occh
itroso. La notte mi diede il benvenuto e le ombre mi inghiottirono interamente mentre mi infilavo tra gli alberi, dirigendomi verso il cuore buio del bosco. Svanire gra
guidare dall'istinto, finché lo sguardo non mi cadde su una
uoi rami massicci si diramavano verso il ci
fet
sso. Cominciai a scalare il tronco — i miei muscoli si contraevano e si flettevano a
strapiombo sulla radura. Il vento frusciava costante e fresco tra le
nsa e gravida, ammantando ogni cos
di una bellezza mozzafi
ia mi stringeva il petto. Oppure si trova da tutt'altra parte, in un fuso orario diverso, beat
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