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La Luna prediletta del Re dei Lycan

Capitolo 5 Alla sua ricercaIl

Parole:1795    |    Pubblicato il:20/05/2026

di S

a quando, oggi, avevamo visitato il quinto branco. Non avevo mai nutrito grandi speranze di trovarla, no... la realtà aveva s

ncioni al crepuscolo. I rami spogli degli alberi sembravano artigliare la volta celeste, mentre qua e là scintillavano le

cora, Luperco?", chiesi, con

rispose lui. "A dire il vero, stiam

on appena l'auto si fermò in modo fluido. Prima ancora che Luperco potesse s

scricchiolarono sulla g

n quel posto,

ell'odore di terra umida e di pino. Un'energia irrequieta pres

erco, facendo un cenno verso un sentiero tort

avanzavano. Gli alberi si piegavano verso il basso come per inchinarsi al mio passaggio, mentre gli ucc

tirate su alla bell'e meglio con legno vecchio e tetti rattoppati. Al centro troneggiava una struttur

a palpabile — per loro, ero solo un tipo qualunque nascosto dietro occhiali da sole griffati, una mascherina e dei vestiti informali. M

io c

cutizzati, ma finché i loro lupi non venivano a galla, non erano molto più consapevoli dei normali esseri umani.

olte con le nocche. Si teneva a gambe divaricate, pronto

arba brizzolata e un fisico che tradiva una forza antica, ormai divorata dall'inerzia. I suoi occhi azzurri si sgranarono nell'istante in cui si

lasciarci passare. Non era affatto una sorpresa — anzi, me

si, senza eccezioni, dovevano far

tezza", balb

a stanzetta squallida e angusta in cui eravamo entrati. Alle pareti macchiate pendevano foto di famiglia tutte storte, con le cornici scheggiate e le

, sudore e marciume aleggiava nel

eti

nobile incarico della leadership.

a trovare una scusa. "Io sono Lorenzo, l'alfa del Branco dei Lupi delle Nevi. Non mi aspettavo una visita imp

le sue penose giustificazioni. Stasera n

è motivo di preoccupazione... a meno che", lasciai la frase in sospeso, caricando

di proposito, calcando su ogni

o sbi

li il mio vero volto e lasciandogli intravedere il pred

ndietro, rischiand

, tremando visibilmente. "Ero solo... colto di s

continuando a perlustrare la

uello stato? E come poteva permettere che la sua gente vivesse così?

nome un'altra volta solo per il gusto di vederlo conto

i sudati sul davanti d

i. Ottanta di loro sono anziani già sposati, venti sono cuccioli minorenni, t

mano, intimandogli il silen

riesci neppure ad afferrare il senso di una semplice domanda", sibi

si chiuse un paio di volte,

unto", concl

ò lui. "Ci sono... all'incirca q

e si t

anco, qui dietro. Altre abitano nelle case private

tono che non ammetteva repliche.

lui, ma le parole gli morirono in gola quan

"Non ti è conc

i occhi neri come pozzi senza fondo. La temperatura della stanza parve crollare

morosamente, emettendo un gemito pietoso — ogni istinto pr

chinando il capo fino a quasi toccarsi il petto. "V-Vi

hifata al divano sudicio e gli

licai asciutto, arriccian

oso di compiacermi, poi barcollò verso la po

pigrizia, nell'esatto momento in c

etrif

ta. Gestisci la faccenda con discrezione e

che fu un miracolo non s

i dalla casa, sbattendo

iogliere quel mal di testa martellante che mi premeva diet

ione mi ribolliva sotto la pell

di sopportare altre pagliacciate,

i se ne stava muto e immobile contro la tappezzeria me

ezza", risp

già verso l'uscita. "Io vado a cercarmi un pos

tirai di nuovo su la mascherina e mi aggiustai gli occh

itroso. La notte mi diede il benvenuto e le ombre mi inghiottirono interamente mentre mi infilavo tra gli alberi, dirigendomi verso il cuore buio del bosco. Svanire gra

guidare dall'istinto, finché lo sguardo non mi cadde su una

uoi rami massicci si diramavano verso il ci

fet

sso. Cominciai a scalare il tronco — i miei muscoli si contraevano e si flettevano a

strapiombo sulla radura. Il vento frusciava costante e fresco tra le

nsa e gravida, ammantando ogni cos

di una bellezza mozzafi

ia mi stringeva il petto. Oppure si trova da tutt'altra parte, in un fuso orario diverso, beat

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La Luna prediletta del Re dei Lycan
La Luna prediletta del Re dei Lycan
“Narine non avrebbe mai pensato di sopravvivere. Non dopo quello che era stato fatto al suo corpo, alla sua mente e alla sua anima. Ma il destino aveva altri piani. Salvata dall'Alpha Supremo Sargis, il sovrano più temuto del regno, si ritrova sotto la protezione di un uomo che non conosce... e di un legame che non riesce a comprendere. Sargis sa bene che cosa significhi sacrificarsi. Spietato, ambizioso e fedele al sacro legame tra compagni, ha passato anni a cercare l'anima che il destino gli aveva promesso, senza mai immaginare che sarebbe arrivata da lui spezzata, sull'orlo della morte e terrorizzata perfino dalla propria ombra. Non aveva mai pensato di innamorarsi di lei... e invece succede. In modo travolgente, senza scampo. E sarebbe disposto a bruciare il mondo intero pur di non lasciare che qualcuno la ferisca ancora. Quello che nasce nel silenzio tra due anime spezzate cresce lentamente fino a diventare qualcosa di intimo e vero. Ma guarire non è mai un percorso lineare. Tra i sussurri della corte, un passato che continua a inseguirli e un futuro appeso a un filo, il loro legame viene messo alla prova senza tregua. Perché innamorarsi è una cosa. Sopravvivere a un amore così? È tutta un'altra battaglia. Narine dovrà scegliere: può davvero lasciarsi amare da un uomo che brucia come fuoco, quando l'unica cosa che ha imparato a fare è non sentire più nulla? Si farà piccola per mantenere la pace, o si rialzerà da Regina per salvare la sua anima? Per chi crede che anche le anime più spezzate possano tornare intere, e che il vero amore non ti salvi al posto tuo. Resta al tuo fianco mentre impari a salvarti da sola.”