V
Che stiamo
zza. Il che, considerata la
che tu muoia se vai a controllare quel rumore inquietante di catene sono al settantatré percento'."
avolta più forte. Come se qualcuno
u non andassi in cerca di guai'." Fissai la porta. "Il che ovvia
iato di sangue. Strappato. E quell'alone verde vicino alla scollatura,
l'abito di una morta. Anche
iava con la se
inge
di pizzo nero portati da Kade. Li
è praticamente uno spag
tintinnaro
va bene. S
a un tatto costoso sulla pelle, niente a che vedere con il cotone economi
vo
ene. Anzi,
rizoma faceva sembrare il mio sedere fantastico. La vita se
li, costosi, ma mi erano sempre sembrati travestimenti. Co
e, mi sembrav
riflesso. "Forse dovrei sf
di nuovo sulla pietra
lo avvolsi addosso come la
are un alpha maledetto, o a morire nel
i la
apr
ave. Questo è... o un b
o, illuminato solo dalle torce appese alle pareti.
qualcuno schiarirsi la
ai di s
da ore. Capelli in disordine, camicia fuori dai pantaloni, e quell
ava solo su tu
no addosso. Sul lenzuolo che a stento copriva la li
ca aperta. "
rso di me. "Finiscila, Remi. Digli che è sta
ncrociai le braccia. "Faresti be
contorse. "Smet
Suona bene,
a questo posto. Appartieni a me. Lo dirò a tutti, raccon
rcu
o al corridoio, in una vestaglia di seta, perfet
e, con voce mielosa. "Ho un mal di te
prima me, poi
Sophie, stavolta con
stante. Poi si voltò
sapevo che av
o, la mano di Sophie che gli si stri
nzato, mentre lui viene raggirato dall'altra donna, quella scaltra, a colpi di finte
intinnarono
ltrepassando porte chiuse e guardie a
lo v
ro, agganciate a entrambi i polsi. Ma i suoi occhi erano vuoti. Vetrosi
camminava dritto verso il balcone
di quattro piani su
er
on batté nem
, FER
ntinuò a c
"Ehi! Alpha Maledett
a nie
o. Scottava, bollente
ono io. Sono Remi.
vuoti. Fece un altro
a tre
il suo petto. "Sarei io quella destinata a morire per questa s
fossi. Mi scostò letteralment
dovevo fare? Non potevo fermarlo fisicamente, era
Remi.
i venne
la cosa più scontata che ab
n metro d
dalla voglia di ba
con entrambe le
te, non succ
domi verso il baratro, e pensavo: be', e
hi si spalanca
no più i s
rgento. Puro i
foga. Come se ne foss
lli, l'altra mi strinse la vita. Mi girò e mi sbatté cont
olo sciv
mani mi scendevano lungo i fianchi, stringe
er
più profondo. La sua lingua mi invase
vo
Il suo lupo aveva preso i
approvazione, facendo p
a che affondavano nella pelle. Avrei dovut
iai con ancora
o petto nudo, le spalle, la s
metà tra un ringhio e un gemito,
Proprio nel punto dove andrebbe a
ussurrai s
ma quanto bastava per farmi trattenere il respir
ente sciogliendo t
il pollice che sfiorava, attraverso i
DO QUI, IN NOME DE
ficammo e
ridoio, affiancata da due guardie, c
ogli SUBITO le mani
riprendere fiato. Le labbra mi sembravano gonfi
esplodere. "E ti asp
gettarsi da quel balcone." Indicai il baratro spalancato
abbassò lo
e ca
tti che pendevan
ece sommessa. Minacciosa.
ho ape
o. Non si aprono da sole." Afferrò uno dei bracciali,
dai Nero. "L'ho t
fuoco. Su di me. Sul luogo in cui ci
nuda e le sue mani era
ietro come se lo
era roca. Confusa. "
mi fis
a fuoco. "Io..
co
ssi, sulla difensiva. "No
ardò il balcone. Poi
essuno è mai riuscito a svegliarmi da questa ma
pare i baci fun
ssurdo. Probabilmente si è sbloccata le ca
trovato già così. Gli ho impedito di suicidarsi.
rdo scivolava su di me, sulla lingerie,
iso si fece
i ha mandata?" di
e palpebr
ena baciata come se stesse annegando e
una barista che ha preso la pessima decisione
letto. Me ne occuperò
più male di quan
icolavano ancora
ncora nei punti dov
compagno, perché lui ERA il nostro co
a mia vita,"
uaì, in segno
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