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La sposa guaritrice: Il risveglio del Re Drago caduto

Capitolo 7 

Parole:477    |    Pubblicato il:10/09/2026

di A

l'alcol finché la pelle n

un ambiente sterile, ma era

rita più estesa,

nell'alcol e cominciai a pulire

do non erano abbastanza pu

piccolo bis

luce tremula

quegli strumenti di tortura, ma si

«Tienigli le spalle. Qualsiasi

ai a in

meticolosamente il tessuto necrot

ttamente stabili, i mie

lo la carne morta, rispa

ioni di volte nella mia vita precedente, un ge

con gli occhi sem

asformò presto in un

embrare meno una cura e più una sort

refazione saturò l'

orcevano nelle profondità della ferita e li

ssione rimas

ge

ntrata al

urgo nel su

ando il tessuto vivo sottostante, roseo e delicato,

e la dis

ra l'intera fer

e sussultare il corpo p

ice ebbe u

cuore s

lesso

cerebrali primar

istrutto del tutto il

a sal

gioia incontenibile, e i miei ges

ito sulla schiena e sui fianchi, u

, era ormai

udore e complet

e ferite, applicando sulle medicazioni un unguento curativ

a sorreggermi quand

ce carica di ammirazione.

una sedia, osservando

pulito, e il suo respiro semb

prima operazion

to grezzo,

a contro l'infezione e il v

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La sposa guaritrice: Il risveglio del Re Drago caduto
La sposa guaritrice: Il risveglio del Re Drago caduto
“Ho amato il principe Krishna con un'ossessione cieca, sopportando anni di umiliazioni pubbliche pur di restargli accanto. Ma davanti a tutta la corte, il messaggero reale lesse un decreto che distrusse la mia vita. Il principe aveva sciolto il nostro fidanzamento per sposare la mia sorellastra, Deena. E come "premio", mio padre mi vendette in sposa a Lord Boyce Carlisle, un ex Dio della Guerra ormai paralizzato, con il Nucleo di Drago frantumato, abbandonato a marcire nel gelido nord. Tutti si aspettavano che crollassi in lacrime. Deena mi stringeva le mani sfoggiando i gioielli che mi spettavano, mentre mio padre mi ordinava freddamente di sparire senza disonorare la famiglia. Schiacciata dal dolore e dal tradimento, mi legai una corda al collo e mi impiccai nella mia stanza. Fino all'ultimo istante, non riuscivo a capire. Perché il mio stesso sangue mi trattava come spazzatura? Perché dovevo fare la stessa fine miserabile di mia madre, morta da sola nel buio per colpa loro? Ma quando riaprii gli occhi, la ragazza debole e piagnucolosa era morta a quella corda. Al suo posto, si era risvegliata l'anima di un maestro chirurgo del mondo moderno, armata di conoscenze mediche secolari. Accettai l'esilio con un sorriso di ghiaccio. Credevano di avermi condannata a morire nel gelo accanto a un cadavere vivente. Non avevano la minima idea che stavo per guarire il drago più feroce dell'impero e tornare per distruggerli tutti.”