vista d
tata soffocante, carica di un
lla fronte di Boyce, e quel ca
l torace che si sollevava a fatica a ogni spasmo convu
ì devastante e
ella Lacrima della Vedova Nera, aveva scatenato una vi
così estrema gli avrebbe letteralmente bruciato i circuiti n
one: qualsiasi sostanza esterna avrebbe reagito con le neu
izione era abbassargli la
a riposare nell'anticamera, rimasi comple
aglia brutale e disperata co
montagna fino al letto, strappando b
strizzai con le mani doloranti e arrossate, e iniziai a bagnargli la fronte rov
sì furioso che i panni freddi diventav
na sul letto, le ciocche di capelli bagnati mi si incollavano al v
rtezza ostile, un senso opprimente di
i lupi, intenta a strappare il drago più
iempire di nuovo il pesante c
al letto per app
nza, un rumore sottile e quasi
leggero delle lenzu
be potuto essere scambiato per
cqua, con le braccia stanche che tremavano sottovanti e mi bloc
mi si stroz
ttere all'impazzata
i scivolò t
con un fragore assordante, riversando un'ondata di acqua gelida che
i nemmeno
a distoglie
luce vacillante delle candele, Boyce
al delirio, né resi o
nte, lo sguardo puro e selvag
quegli occhi dorati di drago erano fissi su
ava so
stato di
sveg
ogni singolo gesto
po aveva ripr
to le palpebre semichiuse mentre pulivo le sue ferite ne
aveva percepito il calo della febbre m
vargli la vita, o pensava fossi solo una sicaria più
n le mani bloccate sul bordo del letto, il tonfo pesante
porta della stanza padronale venn
viola scuro che frusciava rabbiosamente attorno a lei e il pesante m
tremante, all'interno della stanza, seguite dal medico del castello dalla
co. «I servitori hanno sentito un tonfo e l'allarme di una febbre improvvisa e
ante e senza colore in volto, cer
onandomi con calma tra Beatrice e il letto pe
a: «Beatrice! L'abbiamo vista tutte scacciare i domestici e maneggiare le ferite
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