e densa di musica, soprattutto
nni e Jax Harding
mio fratello maggiore Ben
co, un po
cotta enor
va che tutto il mio mondo si i
ove, quelli con gocce di cioccolato
ncerti, con i tratti a matita carichi di u
di ogni canzone che
iottesimo
mmissione alle scuole d'arte erano state inviate,
tava solo il Continental Club dove i Ni
sorso di champagne nel backs
ribellione
uri umidi di sudore, un mezzo sorriso che gli aleggia
e mi ma
ax
o quel suo sguardo i
Buon complean
ca, goffe e sentite. «Mi p
e da anni di speranza repr
probabilm
ma nemmeno ri
iamme, mi stava guardando con un'espre
gesto che sembrò al tempo
una ragazz
e mi sp
a sorsi. «Quando finirai il college e avrai tipo ventidue anni, se la penserai ancora così.
gerezza, quasi c
quelle parole come a
Sembrava u
tro
al Pratt, gr
un vortice di lezioni, progetti e un dol
ivenne la mia tabel
a lontano, le loro canzoni a fare da colonna s
samente il mio vent
anno; era una scadenza
rtina di un album, una rappresentazione
a mi sembrava importa
tid
arrivò f
a esibizione per gli addetti ai lavori, un'oppo
galo, la "copertina dell'album", incartato
ello spettacolo in un bar al
troppo impazient
to, sapeva di birra stan
ato vicino al fondo: Jax, Ben
i, dall'aspetto elegante e d
volendo in
oce di Jax, bas
ia vedere sul serio. È ancora fissata con q
mi si gelò
«Amico, devi chiudere questa storia. Chloe darà di matt
a doveva ess
o so, lo so. È
o', ma riuscii comunque a s
rcando di fare colpo su di lei. Mi sta aiutando a inscenare tutta la faccen
a, fredda
paventarla e togliercela dai piedi per sempre. Inoltre, Chloe pensa che sarà un buon punto di vista per l
embrava a disagio, m
, ci vai gi
la band, suppongo. O forse semplic
, non per una cotta
mi travolse, com
sogno realizzato con tanta cura, s
to appiccicoso c
dal bar, nell'improvvisa e
minuscola scheggia di g
li al viso, sfocando le luci de
ndietro, uno stupido
del SXSW. Avevo forse quindici anni, decisamente troppo giovane p
no solo agli inizi,
che urlavano, att
palco, in bilico precar
ipnotizzata da Jax sul pa
forti mi afferrarono il b
a
o basso, con gli occhi s
nel punto esatto in cui m
aveva chiesto
e, con il cuore che mi
nel palmo della mano. Il
ti nei guai,
a cotta si era trasformata in qualcosa che credev
vo conservato in una
stesso sembrav
quegli
, le notti fino a tardi
e, il mio trasferimento a New York, tutto con quel suo
scelta, intrisi dell
ano: «Non posso credere
. Ecco
un fastidio, un problema da gestire
rovarne una. Lontano da lu
la candela vacillante nel
telefono, con le d
arlare con Ben, di
c'era da
x. Il suo silenzio in quel separé era un
oe. Sapeva che Jax mi avrebbe spezzato
do con Jax. Forse ero sol
ale acustico d
ma lo stomaco mi si
a
ntito per caso delle cose. Le cose con Chl
cuse. Una l
uita con tanta cura, andò in f
re a
ì
ovai il numero di Jax, que
cca
ello d
cca
lo appartamento, sgocciolando acqu
sulla piccola scatola
ro porta
a freddo, estrane
o di una
tai nel cestino della spazzatura, seppellen
imo p
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