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Troppo Tardi: La Rinascita Dell'Omega Geniale

Capitolo 3 

Parole:893    |    Pubblicato il:17/09/2026

di E

lla; iniziò come un diluvio. Il cielo si

ncastravano nella ghiaia. Il mio ginocchio malandato url

in piedi sul balcone del secondo pian

la alla pelle. Tremavo violentemente. L'acqua mi colava lungo la g

pensiero verso la casa. Ti prego

loccato di nuovo il legame. Si limitava a guardare, a br

il conto. Inciampai. Il manico della valigia mi scivolò dalla presa. Caddi su

armi. Le forze mi a

lla pioggia, sentii apri

llow. «È caduta! Devo

in piedi, con in mano un grande o

rità di Beta. «Lasciala stare. Lo fa solo per attirare l'attenzio

i nuovo dentro. La porta del balcone si

nella t

. Dunque finisce così, pensai. Muoio nel v

uarciarono

il viale con un rombo. Non era un'auto del bran

io a pochi centimet

i spalancò. U

che sembrava far rallentare la pioggia. Era alto

to a me. La sua mano

A

n colpì il su

. Un calore, feroce e divorante, esplose dal punto di contatt

di solito intorpiditi, ne fu

na bufera di neve. Cio

nebriante che ave

suono dall'incendio, sollevò all'improvviso la testa

gg

I

ai in alto verso occhi del colore delle nuvole tem

ono fino a rendere gli occhi quasi neri. Il suo

ibrò nel suo petto, abbastanza p

o più temuto del continente. Il leader de

braccia come se

tila

porse dalla ringhiera, con il viso pallido. Aveva sentito anche l

r Moon!» gridò Axel, con la voce

gocciolava dai capelli scuri, ma i suo

più potere di quanto Ryker ne avesse mai avuto. Non era solo u

, pur facendo un passo in

verso di me. «Vuoi r

chiuse dietro cui Ryker e Willo

», sussurrai

come minaccia. Aprì la portiera posteriore dell'a

on il panico che finalmente gli entrav

ò alla portiera dell'auto,

ba, «che se la rivuole, può venire nelle Shadowlands e prov

la po

uto era calda. Aveva il suo

etrovisore. I suoi occhi erano più dolci ora, colmi di un dolo

era ancora in piedi sotto la pioggia, aggrappato alla ringhiera, e se

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Troppo Tardi: La Rinascita Dell'Omega Geniale
Troppo Tardi: La Rinascita Dell'Omega Geniale
“Avevo passato tre anni a risparmiare ogni singolo credito per comprare l'Erba della Luna, l'unica cura per il mio spirito di lupo danneggiato. Ma appena varcai la soglia, i miei fratelli maggiori me la strapparono dalle mani per curare un finto mal di testa della nostra sorella adottiva, Willow. Nel disperato tentativo di dimostrare che non ero io la cattiva, spesi i miei ultimi contanti per regalare a Willow un abito di seta. Lei mi sorrise beffarda, calpestò l'orlo e si gettò a terra urlando. «La mia caviglia! Ryker, mi ha spinta!» Caddi pesantemente cercando di aiutarla. Il mio ginocchio malato si fracassò contro il metallo, inzuppando all'istante i miei jeans di sangue. Mio fratello Axel, il medico della famiglia, ignorò la mia emorragia e mi ruggì contro, chiamandomi vipera velenosa. Ryker, il nostro leader, usò il suo potere per schiacciarmi i polmoni. «Sparisci dalla mia vista.» Sanguinante e al verde, mi trascinai fuori nella tempesta gelida. Non capivo perché, nonostante fossi la loro vera sorella, preferissero distruggere il mio futuro per credere alle bugie di un'estranea che li stava palesemente manipolando. Credevano che avrei pianto e che sarei tornata a strisciare da loro, rassegnata a essere il loro sacco da boxe per sempre. Invece, spezzai la mia scheda SIM e accettai l'offerta per entrare in una struttura di ricerca top-secret. Quindici anni di isolamento totale, nessuna comunicazione, la completa cancellazione della mia esistenza.”