di S
o. Era un'esibizione di ricchezza e potere, pensata per mostrare ai branchi vicini c
alla ringhiera. Il vento mi sferzava i cap
svolgimento. I lampadari di cristallo tintinnavano
nco, non come accompagnatrice — sarebbe stato troppo ovvio — ma come "organizzatrice".
il bicchiere con un cuc
e da Alpha che risuonava senza sforzo. «Stasera
Oliver, vestito con uno smoki
lla m
testa del ragazzo, «ha mostrato un potenziale incredibi
velluto. Era un antico manufatto, tradizional
n orfano? Era una dichiarazione d'inte
piccolo mazzo di lettere. Erano le lettere d'amore che Marcus mi aveva s
ccendino. La fiam
ostro arricciarsi e annerirsi, le promesse di "per sempre" ridursi in cenere. Le
atica,
ai di
i contorse. Le ossa scricchiolarono e cambiarono forma. In
per essere terrificante. Stava sulle zampe post
na distorta dalle corde vocali in mutaz
de una
ringhiera. Senza la forza del mio lupo, ero ficinandosi. Mi afferrò il braccio, affondand
dolore er
età di te. Sei solo un rimpiazzo tempora
n una bugia», ribattei a denti stretti
verso di me, squarciando la man
le scale, si gettò impr
a scavalcò, aggrappandosi al b
ita! Sta cercand
sul ponte, seguito da
affannoso e l'abito strappato. Vid
h!» r
uccesso. Non guardò il
ollò tra le sue braccia, tornando alla forma um
nascondendo il viso contro il suo petto. «H
suoi occhi brillavano di rosso
pretese
calma. «Mi ha
Rachel. «Guardala!
o verso di me. L'ar
OMETT
Voce da
ro, sbattendo la fronte contro il legno. Non riuscivo a muovermi. Non riuscivo
he usava la Voce sulla sua compagna feri
to in basso con puro disgusto. «Toglietemela dalla vi
ro per le braccia e
tai. No
le scale, guardai indietro ve
dissi. *Devi so
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