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La Vendetta Della Geniale Ex Moglie

La Vendetta Della Geniale Ex Moglie

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Capitolo 2 

Parole:594    |    Pubblicato il:18/09/2026

i Ser

nche se quel taglio di carne cos

facendo un cenno verso la

inizi»,

atto fu vuoto, p

tattai un servizio riservato spe

eto. Stanotte. Adesso», dissi, m

itare il doppio della nostra tariffa d'emerge

terruppi. «In contanti. Si

a in cui avevo vissuto per quasi sette anni. Ogni

n ero nient'altro c

a armadio. I miei vestiti erano appesi ordi

per le emergenze, un'abitudine che avevo svilup

avvero, lasciandomi alle spalle tutti i regali e i gioiell

a il fatto che non mi avesse m

che non fosse uno strumento i

ibrò. I traslocat

ni, con i volti del tutto impassibil

ulento dagli occhi gentili,

sola», dissi con voce

ente l'incarico. «Ricevuto, signor

ogliente fu ridotta a un guscio freddo e vuoto. Por

eva una foto di Dante e me in Toscana, entrambi con un sorriso rad

e la posai a faccia i

enza voltar

el, ma a un appartamento con quattro camere da letto in un edificio modesto dall'alt

no di

arrivato. Ero felice di non averne mai parlato a Dante. Ques

di vernice fresca che aleggiava ancora nell'a

n mi ero resa conto di avere

i essere davvero so

, e quel suono stride

aggio d

i fare i capricci. Non costr

Era la pura arroganza di un re spodestato che si

con il pollice sosp

ra di poterm

re quanto si sba

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La Vendetta Della Geniale Ex Moglie
La Vendetta Della Geniale Ex Moglie
“Per sette anni sono stata l'architetto ombra dell'impero criminale di Dante Gallo, il padrino della città. Domani avremmo dovuto sposarci, ma alla vigilia delle nozze un messaggio inviato per errore ha fatto esplodere la mia vita. Era una foto di Dante che mostrava una fede nuziale, accompagnata da un testo. «Sposati stamattina. Adesso lei è al sicuro.» Il mio sguardo è caduto sull'anello di fidanzamento al mio dito, identico ma con incise le lettere "D.I.". Non stavano per Dante e Io, ma per Dante e Isabella, il suo amore d'infanzia. La mia intera relazione era una menzogna; ero solo un comodo scudo per proteggere la sua vera ossessione dai nemici della famiglia. Quando l'ho affrontato, lui ha liquidato la mia scoperta con fredda arroganza. «Non essere drammatica, è solo un capriccio.» Subito dopo, la sua novella sposa ha iniziato a provocarmi, inviandomi una loro foto aggrovigliati tra le lenzuola con una didascalia crudele. «Perdente.» Si aspettavano che crollassi, che piangessi e che accettassi in silenzio il mio ruolo di moglie di facciata. Non capivano che la donna che aveva costruito il loro impero aveva anche il potere di raderlo al suolo. Senza versare una lacrima, ho inoltrato quella foto a Rocco Moretti, il fidanzato di Isabella e il boss rivale più letale di New York. Poi ho fatto i bagagli, ho cancellato per sempre l'intero database finanziario dei Gallo e sono uscita da quella porta. «La partita è ufficialmente iniziata.»”