di C
ile dell'infermeria. La sensazione ruvida
socchiusa della mia stanza, riuscii a vedere due figure
Il suo lupo era così vicino alla superficie che il suo profilo scintillante
onan era un ruggito gutturale. «Sei cresciuto con lei
pietra. «Ha attaccato la mia futura Luna. Un'Omega che osa fa
'ha to
ossessivo e patetico. I suoi continui lamenti, i suoi sguardi
o, più forte dell'acqua gelida. Tutti i miei anni di devozione, di a
che colpiva la carne
l Comando dell'Alpha e lo aveva attaccato fisicamente. L'aria scoppiettava di tensione mentre le forme spe
otevo permettere che mio fratello gettasse
oni, scostai le coperte e uscii barcollando dalla
, la mia figura minuta una fragile barriera tra due giganti
con occhi imploranti
a fare breccia nella sua rabbia. La tensione abbandonò le sue spalle. Il lupo spettrale dietro di lui
an mi aiutava a rientrare nella stanza e chiudeva la porta, un ultimo, crudele
a patetica commedia. St
e era svanita. La fredda compostezza che mi ero costruita intorno era anda
o il suo petto. «Non combattere più con lui. Non rovinare t
ma», mormorò, con la voce carica di rimpianto. «Sta seguendo le tracce di Seraphina da anni. Chiedeva inf
osterrò. Qualunque cosa tu decida. Se vuoi andartene, ti aiuterò. Se vuoi combattere, comba
che mi fosse rimasto. E sapevo che dovevo andarmene per proteggerlo.
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