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Matrimonio lampo con il presidente segreto

Capitolo 3 

Parole:899    |    Pubblicato il:21/09/2026

Lui si muoveva con la disinvoltura di chi aveva memorizzato la pianta dell'edificio, oltrepassando la cod

cere questo perco

voltò a guardarla, con un mezzo sorriso che non gli arrivava agli o

. I suoi occhi, ingranditi dietro lenti spesse, si spostarono dall'uno all'altra con il con

. «E la richiesta di licenza

vevano firmato dopo una revisione tesa e silenziosa su una panchina di marmo. Le sopracciglia dell'impiegata si alza

e, guardando dritto verso Evangelina. «State contra

nzavano sul soffitto. Da qualche parte dietro di lei,

rett coprì la

ro le nocche di lei. Evangelina voltò la testa e trovò i suoi occhi ad attenderla: fermi, sicuri,

iegata. La sua voce trasmetteva una tenerez

proprie labbra a compo

rovazione con un tonfo appagante. «Oltre la porta, pr

spugna. Un debole odore chimico proveniente dal deodorante per ambienti inserito nella presa a muro. Il

ronte all'altra, preg

qualcosa con note di cedro, qualcosa che le ricordava boschi invernali e vecchie biblioteche. Le prese le ma

overtà. Le frasi scivolarono oltre le orecchie di Evangelina, astratte ed enormi, d

e le

enz

irle alle guance. Ovviamente n

braccio verso la tasca della giacca ed

dice. Era un pezzo elegante, d'ispirazione vintage, con un diamante impeccabile ma non ostentato. La montatura era ciò

l valore era notevole, ma era la fattura a essere sbalorditiva. No

o sentì. «Destinato a... una circostanza diversa. Il sentimento non c'è più, ma l'ogg

udice stava aspettando, e Barrett le stava infilando l'anello al d

rò la nocca mentre sistemava la montatura, ed Evangelina sentì

iudice, con tono disinvolto, colloquiale. «G

nferitomi dallo Stato di New York, vi dichi

Non aveva pensato a questo. Non si e

esta. Il suo naso le sfiorò lo zigomo, un sussurro di con

one di un sigillo piutt

I polmoni di Evangelina si

oro nomi stampati l'uno accanto all'altro in caratteri formali. Evangelina fissò il docum

ripiegò il certificato nella tasca interna della g

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Matrimonio lampo con il presidente segreto
Matrimonio lampo con il presidente segreto
“Ho passato cinque anni a fare da scudo agli errori del mio fidanzato e a costruire il marchio della sua famiglia con i miei design. Oggi, al municipio, dovevamo finalmente sposarci. Ma dopo quaranta minuti di attesa, Darrien mi ha chiamata dal pronto soccorso. Mi ha detto che non poteva venire perché la sua sorellastra, Jenelle, stava avendo un grave attacco di panico. Poco dopo, il mio telefono ha vibrato. Era un video di Jenelle, comodamente sdraiata nel letto d'ospedale. Mentre Darrien le dava le spalle, lei ha guardato dritto nell'obiettivo e ha mimato con le labbra: «Tu. Hai. Perso.» Come se non bastasse, mio padre mi ha chiamata poco dopo. Invece di difendermi, mi ha ordinato di andare in un locale per sedurre un viscido investitore e ripagare un debito causato proprio da Jenelle. Quando mi sono rifiutata di vendermi per la sua figliastra, mi ha bloccato le carte di credito, lasciandomi sola per strada. Cinque anni della mia vita, i miei brevetti, la mia lealtà. Tutto calpestato per una patetica messinscena. Mi volevano obbediente, umiliata e sottomessa, convinti che senza di loro non sarei stata nulla. Ma si sbagliavano. Ho bloccato il numero di Darrien, ho revocato legalmente ogni mio design dalla loro azienda e ho strappato il biglietto della fila. Poi mi sono voltata verso l'affascinante sconosciuto che mi stava osservando, anche lui appena abbandonato all'altare. «Un anno di matrimonio per risolvere i nostri problemi.» Ho accettato. Quello che non sapevo era che il mio nuovo finto marito era Barrett Watson, lo spietato miliardario che stava per distruggere l'azienda del mio ex, e che aveva già deciso di mettermi il mondo ai piedi.”