mano verso il b
ua sedia. La ruota scattò a sinist
o come se fosse r
amo?», chie
ò. «Sono Lila. Un'
e quella parola come un insulto. «E per
assumendo la sua migliore voce da bambi
tamente la testa.
olcì. Era una recita spav
o, Fra
ozio, Grafton», disse Francesc
ton
o nella tasca
carta di titanio n
alla c
messa tremavano m
i tutto», d
Francesca con aria di trionfo. «Vi
Grafton. «E quello rosso. E l'intera c
una p
e tutto all'apparta
a bocca ap
Lila con fredda indifferenza. «Perché m
indossando io»
stava già muovendo verso Lila. «Subi
a stavano fissando tutti.
i camerini,
avvicinò
pochi centi
orò. Soltanto lei
io», disse
afton. «Ora sei
dossava i suoi vecchi jeans.
a e si diresse
erling», la c
con la speranza che le si
nza alta da farsi sentire in tutto il negozio, «ch
i Lila si
i di famigli
fari tuoi»,
o a Francesc
ne, non una
tro la sedia a rotell
asciando Lila in piedi tra le
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