La moglie abbandonata, ora intoccabile

La moglie abbandonata, ora intoccabile

Decaf Demon

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Per quattro anni ho recitato la parte della perfetta mogliettina, docile e patetica, al fianco di Damian Nunez, mio marito miliardario. Mi ero presa una pallottola per chiudere un accordo da miliardi di dollari per la sua azienda e, ancora sanguinante, mi sono trascinata fino al nostro attico, pronta a mettere finalmente fine a quella farsa.

La moglie abbandonata, ora intoccabile Capitolo 1 Divorzio: via a mani vuote

Il sole cocente di giugno picchiava implacabile e New York tremolava nella calura.

Gabriella uscì dal grattacielo dove aveva sede la società, con i vestiti macchiati di sangue ormai quasi secco. Abbassò gli occhi sul contratto di collaborazione firmato che stringeva in mano. Un sorriso amaro le sfiorò le labbra.

Per chiudere quell'accordo si era presa una pallottola.

E sarebbe stata l'ultima cosa che avrebbe fatto per Damian Nunez.

Damian l'aveva corteggiata senza tregua per tre anni. Erano sposati da appena un anno quando lui l'aveva guardata dritto negli occhi e le aveva detto che si era stancato di lei. All'inizio Gabriella aveva urlato, litigato, pianto. In cambio aveva ricevuto soltanto il suo freddo disprezzo e le sue parole taglienti. "Gabriella, sei inguardabile così. Mi fai schifo. Divorziamo."

Solo più tardi aveva capito che non si trattava soltanto di noia. Damian aveva trovato quella che definiva la sua anima gemella.

Dopo aver parlato per la prima volta di divorzio, due mesi prima, Damian non aveva più messo piede nel loro attico di Tribeca.

Non aveva più senso trascinare la cosa.

Gabriella si tolse di dosso i vestiti insanguinati e si cambiò. Poi fermò un taxi giallo e si fece portare direttamente alla sede di Damian, nel centro di Manhattan. Prese l'ascensore privato fino all'ultimo piano. Non aveva ancora raggiunto l'ufficio quando una voce femminile, dolce e ansimante, filtrò dalla porta socchiusa e la inchiodò sul posto.

"Damian, smettila... così mi fai gonfiare le labbra."

Una fitta violenta le attraversò il petto.

Decisa a mettere davvero un punto a quella storia, Gabriella spinse la porta socchiusa ed entrò.

Davanti a lei si apriva un ufficio enorme e lussuoso. Hayleigh Blair era seduta sulle ginocchia di Damian, con il viso arrossato e le labbra gonfie e segnate: non era difficile capire cosa stessero facendo fino a un attimo prima.

Era la figlia biologica dei Blair, la famiglia che aveva accolto Gabriella, e la stessa donna che aveva sempre sostenuto che quel matrimonio avrebbe dovuto essere suo.

Quando vide Gabriella entrare, sul volto di Hayleigh passò un lampo di panico e si alzò in fretta dalle ginocchia di Damian. "Gabriella, io..."

Gabriella non la degnò nemmeno di uno sguardo. Andò dritta alla massiccia scrivania di mogano, posò il contratto firmato e ci appoggiò sopra l'accordo di divorzio.

Solo allora alzò gli occhi sull'uomo dall'altra parte della scrivania: Damian Nunez, l'uomo più ricco di New York. Indossava una camicia nera su misura e pantaloni eleganti, con l'eleganza disinvolta di chi era nato nel lusso. I lineamenti netti lo rendevano di una bellezza quasi arrogante. I capelli scuri erano pettinati all'indietro. Quando la vide, il volto gli si irrigidì in un'espressione di gelido disgusto, e a Gabriella bastò quello sguardo per sentire un'altra fitta al petto.

"L'accordo è concluso. Il contratto è stato firmato da entrambe le parti," disse con una calma quasi innaturale, come se quel matrimonio non significasse più nulla per lei. "Sotto trovi l'accordo di divorzio. Io ho già firmato. Sono le due del pomeriggio. Andiamo in tribunale e chiudiamo tutto oggi stesso."

Solo il pallore del suo viso e il modo in cui il corpo esile faticava a reggersi in piedi tradivano il dolore che stava sopportando.

Un lampo di sorpresa attraversò il volto di Damian, subito sostituito dal solito gelido disprezzo. "Devo ammetterlo, mi hai sorpreso, Gabriella. Metà delle società di Wall Street non è riuscita a chiudere questo affare, e tu sì. Sono curioso. Come ci sei riuscita?"

La sua voce bassa e strascicata lasciava trasparire tutto il suo disprezzo, come se fosse già convinto che Gabriella avesse usato qualche mezzo poco pulito per ottenere il contratto.

Gabriella serrò i pugni lungo i fianchi e abbassò lo sguardo per un istante, cercando di nascondere quanto quelle parole le facessero male. Le sfuggì una risata fredda, senza allegria. "A te interessa solo il risultato, vero, signor Nunez? Che t'importa di come ci sono riuscita? Hai intenzione di firmare l'accordo di divorzio oppure no?"

Hayleigh guardò Damian con ansia, la voce tesa e supplichevole. "Damian, mi avevi promesso che mi avresti sposata. Quel matrimonio non doveva essere suo. Doveva essere mio. Ora sono tornata e devi mantenere la promessa."

Damian le accarezzò piano una guancia, poi lanciò a Gabriella uno sguardo cupo e indecifrabile. "Sposarti? Certo che lo farò. Divorzierò da questa donna adesso stesso."

La dolcezza con cui guardava Hayleigh fece a Gabriella più male di qualsiasi parola. Fu allora che capì, con dolorosa lucidità, che Damian non l'aveva mai guardata con quella stessa dolcezza. Non una sola volta in tutti quegli anni.

"Damian, lo sapevo che alla fine avresti scelto me," disse Hayleigh con voce mielosa, accoccolandosi contro il suo petto e lanciando a Gabriella un sorrisetto trionfante e provocatorio.

Gabriella abbassò gli occhi, incapace di continuare a guardare quella scena. Non riusciva quasi più a capire se a farle tanto male fosse la ferita al fianco o il cuore che le si stava spezzando.

Damian prese l'accordo di divorzio e sfogliò le pagine finché non arrivò alla clausola che Gabriella aveva modificato. Le pupille gli si contrassero di colpo e la voce si fece bassa, roca e minacciosa. "Rinunci a qualsiasi diritto sul patrimonio dei Nunez? Te ne vai senza prendere niente? Vuoi tagliare ogni legame?"

Gabriella rispose a denti stretti, con la voce roca e spezzata. "Se divorziamo, allora tagliamo ogni legame. Non voglio niente da te."

Una volta presa una decisione, Gabriella non tornava indietro.

Quattro anni. I loro quattro anni insieme erano finiti. Era arrivato il momento di andarsene. Per sempre.

Per un istante, sul volto di Damian passarono emozioni contrastanti. Il disprezzo, però, restava evidente. "È proprio da te, Gabriella. Qualunque cosa tu faccia, devi sempre essere così spietata. Andiamo. In tribunale."

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La moglie abbandonata, ora intoccabile La moglie abbandonata, ora intoccabile Decaf Demon Urbano
“Per quattro anni ho recitato la parte della perfetta mogliettina, docile e patetica, al fianco di Damian Nunez, mio marito miliardario. Mi ero presa una pallottola per chiudere un accordo da miliardi di dollari per la sua azienda e, ancora sanguinante, mi sono trascinata fino al nostro attico, pronta a mettere finalmente fine a quella farsa.”
1

Capitolo 1 Divorzio: via a mani vuote

10/09/2026

2

Capitolo 2 Le hanno sparato in un attacco premeditato

10/09/2026

3

Capitolo 3 Se ne va a bordo di un'auto di lusso

10/09/2026

4

Capitolo 4 Sei proprio disgustosa

10/09/2026

5

Capitolo 5 Ospite d'onore

10/09/2026

6

Capitolo 6 Per chi sta piangendo

11/09/2026

7

Capitolo 7 Prenditi quello che vuoi

12/09/2026

8

Capitolo 8 Tre miliardi

13/09/2026

9

Capitolo 9 Che rapporto c'è tra voi

14/09/2026

10

Capitolo 10 Il suo tradimento

14/09/2026

11

Capitolo 11 Sono tornata

14/09/2026

12

Capitolo 12 Vestiti contesi

14/09/2026

13

Capitolo 13 Te la farò pagare il doppio

14/09/2026

14

Capitolo 14 Ti aspettavamo tutti

14/09/2026

15

Capitolo 15 È una ladra

14/09/2026

16

Capitolo 16 Verificalo tu stessa

14/09/2026

17

Capitolo 17 Vuoi proprio rovinarmi

14/09/2026

18

Capitolo 18 Il vaso è falso

14/09/2026

19

Capitolo 19 La situazione si ribalta

14/09/2026

20

Capitolo 20 Sono incinta

14/09/2026

21

Capitolo 21 La conferma: sono gemelli

14/09/2026

22

Capitolo 22 Si incontrano per caso nella hall

14/09/2026

23

Capitolo 23 La mia vita vale molto più di quanto tu possa permetterti

14/09/2026

24

Capitolo 24 Un piano perfido

14/09/2026

25

Capitolo 25 Ha sbagliato posto

14/09/2026

26

Capitolo 26 Lui la bacia, lei vomita

14/09/2026

27

Capitolo 27 Urla disperate lì vicino

14/09/2026

28

Capitolo 28 Raccoglie le prove e la salva

14/09/2026

29

Capitolo 29 Perché hai ucciso mia cugina

14/09/2026

30

Capitolo 30 Incastrata

14/09/2026

31

Capitolo 31 Non. La. Toccare.

14/09/2026

32

Capitolo 32 Il giudizio del patriarca

14/09/2026

33

Capitolo 33 L'alleanza sulla terrazza e la foto

14/09/2026

34

Capitolo 34 Il privé al buio

14/09/2026

35

Capitolo 35 Lo scontro nella veranda

14/09/2026

36

Capitolo 36 Lo strappo da miliardi di dollari

14/09/2026

37

Capitolo 37 La confessione sul viale

14/09/2026

38

Capitolo 38 Il sollievo dopo l'ecografia

14/09/2026

39

Capitolo 39 Le fotografie

14/09/2026

40

Capitolo 40 Le foto strappate

14/09/2026