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POV di Debra:
Stavo in un angolo, osservando il grandioso matrimonio davanti a me, con la folla che andava e veniva. Tuttavia, invece di sentirmi festosa, il mio cuore era pieno di riluttanza e amarezza.
Oggi era il secondo matrimonio di mio padre, e il Branco Silver Ridge stava organizzando una cerimonia nuziale grandiosa per lui, dato che era l'Alpha.
Anche se non era il suo primo matrimonio, mio padre gli attribuiva comunque grande importanza. Si era assicurato che il luogo della cerimonia fosse decorato in modo sontuoso, e avevo sentito alcune persone dire che era persino più bello di quello del suo matrimonio con mia madre. Mio padre aveva anche invitato molti Alpha, il che dimostrava quanto amasse e rispettasse la sua nuova sposa.
Ma ciò che non si rendeva conto era che oggi era anche l'anniversario della morte di mia madre.
Il matrimonio procedeva senza intoppi, e tutti sembravano così felici. La tomba di mia madre, invece, era desolata e solitaria, senza nessuno che andasse a farle visita.
Non volevo essere a questo stupido matrimonio. Volevo solo stare accanto a mia madre in questo momento.
"Debra, dove stai andando?"
Una voce femminile acuta risuonò non lontano da me, interrompendo la mia conversazione con Vicky Todd, la mia domestica.
Mi voltai nella direzione della voce e vidi la mia matrigna, Marley Clarkson, e la sua serva che camminavano verso di noi.
Marley era molto più giovane di mio padre. In realtà, era solo quattro anni più grande di me. Era la figlia dell'Alpha del Branco Frosty River ed era estremamente bella. L'abito da sposa bianco di Marley ondeggiava nella brezza. I suoi capelli biondi ondulati incorniciavano perfettamente il suo viso. Sembrava bella come una bambola di porcellana.
Non volendo parlare con lei, distolsi lo sguardo.
"Stai forse pensando di mancare a un'occasione così importante e mettere in imbarazzo la Luna di tuo padre?" domandò Marley.
"Certo che no!" Vicky intervenne subito per mediare. "Debra è stanca e vuole solo riposarsi un po'."
"È così?" Marley socchiuse gli occhi guardandomi e improvvisamente sorrise. "Bene. Voglio parlarti di una cosa."
"Perché?" chiesi, fissandola con cautela.
Non ero mai andata d'accordo con Marley, ma per la felicità di mio padre cercavo di starle il più possibile alla larga. E Marley non veniva mai da me di sua iniziativa.
Ora invece voleva parlarmi. Il mio istinto mi diceva che stava per succedere qualcosa di brutto.
"Rilassati." Il sorriso di Marley si allargò. "Voglio solo prendere in prestito la collana che stai indossando. Starà perfettamente con il mio abito da sposa."
"Mi dispiace, ma no." rifiutai senza esitazione. "Era di mia madre."
La collana che indossavo era l'unica cosa che mia madre mi avesse lasciato, e la custodivo gelosamente. Era il mio unico legame con lei. Ogni volta che la indossavo, sentivo che mia madre era vicina e non mi aveva mai lasciata.
Ovviamente non l'avrei prestata a nessuno, tanto meno alla mia matrigna.
Marley sembrò leggermi nel pensiero. Addolcì il tono e disse gentilmente, "Perché sei così fredda con me? È il nostro primo giorno insieme come famiglia."
Se Marley mi considerasse davvero una famiglia come diceva, non avrebbe cercato di portarmi via l'ultima cosa che apparteneva a mia madre.
"Mi dispiace, ma non posso prestartela." La guardai freddamente, socchiudendo gli occhi.
"Allora non biasimarmi. Ho bisogno di quella collana." Il sorriso gentile di Marley fu immediatamente sostituito da un ghigno. Poi fece un cenno alle sue serve.
Le due donne entrarono subito in azione. Una mi afferrò il braccio sinistro, mentre l'altra mi afferrò il destro. Mi costrinsero a inginocchiarmi, e le mie ginocchia colpirono il suolo con forza.
Sussultando per il dolore, alzai la testa e vidi Marley davanti a me.
Il suo bellissimo viso era macchiato di scherno. Allungò la sua mano sottile e strappò la collana dal mio collo.
L'istante dopo, il fermaglio si aprì e la collana mi fu portata via.
"Che diavolo stai facendo?" Non avrei mai pensato che questa donna potesse essere così sfacciata. "Marley, ridammi la mia collana!"
Perfino Vicky era sconvolta. "Non puoi farlo! Quella collana è stata data a Debra da sua madre!"
Mentre parlava, Vicky si affrettò a mettersi davanti a Marley per impedirle di andarsene.
Una delle serve che mi tenevano mi diede un calcio e la scagliò via.
Vicky inciampò e cadde, la fronte sbattendo contro il pilastro di pietra. Il sangue iniziò a colare dalla ferita, macchiando il suo viso pallido.
Vicky era la migliore amica di mia madre. Dopo la morte di mia madre, era rimasta nel branco per me ed era rimasta single per tutta la vita. Praticamente mi aveva cresciuta.
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