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Le cicatrici che nascondeva al mondo

Le cicatrici che nascondeva al mondo

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Capitolo 1 1

Parole:1035    |    Pubblicato il:11/02/2026

a, fratello," sussurr

e si affievolivano e che l'avevano appena abbandonata. Un attimo prima, era stata dentro quella b

emettero aprendosi. Era un suono simile a quello di un anima

llon non b

e terriccio contro le guance. La pelle le sembrava troppo tesa per il suo viso. A

un ceppo d'albero, le lanciò un sacchetto di

e. Erano tre anni che non sentiva pronunciare il

osa che aveva rubato; era qualcosa che si era guadagnata il diritto di tenere attraverso la pura e ostinata sopravvivenza, un segreto che aveva

vimenti erano rigidi, calcolati, come una macchina non oliata.

tor nero limousine, che fendeva le nuvo

tamente tre met

ettarono sul viso di lei per una frazione di secondo prima di distogliere lo sguardo. C

suo corpo. Piede sinistro, appoggia. Piede destro, trascina l

si chiuse con un tonfo sordo, sigillandol

a Br

dell'intero budget annuale del campo. Stava digitando sul telefono, con la

ata. Fece rivoltare lo stomaco a Clarisa. Lei era ab

lo sguardo. I suoi

rsize che il campo le aveva fornito al momento del ri

ori un fazzoletto di seta dalla

seta. "Pensavo che avresti imparato un po' di i

oi occhi erano sfocati, puntati sul divis

ima arma che aveva fo

no fu acuto nell'abitacolo silenzioso. "Il gatto ti ha

muscoli del collo le sembravano cavi

ua voce era roca, d

espressione si indurì in un ghigno. "Per aver quasi rovinato Kaleigh.

do di un ago che non aveva chiesto. Vide il viso di Kaleigh

si invisibile, le sfior

giare il mio ritorno," sussurrò

con la sua cravatta. Interpretò la sua impassibilità come arrog

pulsante del

l'auto,

Clarisa fu sbalzato in avanti. Il suo petto s

livido profondo e lancinante, sovrapposto a costole che si erano incrinate mesi prima e non s

dicò la

disse. "Forse la pioggia ti laverà via la puzza di dosso. P

la livido e nero. Stava arrivando una tempesta. Erano a chilometri dalla

licò. No

itò ne

a portiera per aprirla. Il vento ululò, irrompendo

li afferrasse il braccio, che lo supplicasse, che fos

scarpe da ginnastica

a portie

condo prima che il motore rombasse. L'auto partì sgommando, con le gomme che stridettero, sollevando una nuvola di polvere

di coda svanir

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Le cicatrici che nascondeva al mondo
Le cicatrici che nascondeva al mondo
“Tre anni nel "Fulcro". È lì che la mia ricca famiglia mi ha spedita a marcire per curare una tossicodipendenza che non ho mai avuto. Tutto perché Allegra, la mia "perfetta" sorella minore, aveva nascosto la sua droga nella mia borsa, incastrandomi per salvare la sua reputazione immacolata. Il giorno del mio rilascio, mio fratello mi ha scaricata dalla limousine nel bel mezzo di un temporale perché il mio odore di "povertà" gli dava la nausea. A casa, mia madre mi ha guardata come se fossi un errore estetico, relegandomi a dormire nella vecchia dependance del giardiniere. A cena, tra l'argenteria di lusso e il loro disprezzo, mi hanno chiesto con scherno cosa avessi imparato in quel posto. Non ho risposto a parole. Ho alzato la manica del maglione. Si aspettavano i buchi dell'eroina. Invece, hanno visto la carne bruciata dalle sigarette delle guardie e i solchi profondi lasciati dalle cinghie di contenzione. Mio fratello ha urlato che me l'ero fatta da sola per manipolarli. Ma Amilcare, il potente fidanzato di Allegra ed ex militare, ha gelato la stanza con una sola frase: "L'angolazione delle ferite è impossibile per un'autolesione. Qualcun altro le ha fatto questo." Il silenzio è calato sulla tavola, pesante come il puzzo della loro colpa. Pensano che io sia una vittima spezzata, tornata a casa per chiedere pietà. Non sanno che nel dorso del mio taccuino ho cucito un telefono satellitare e che un hacker sta solo aspettando il mio ordine per rilasciare i file che li distruggeranno. Mentre loro tremano, io invio un messaggio nel buio: "Sono dentro. La fase uno è completata." La guerra per l'eredità dei Valenti è appena iniziata.”