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Le cicatrici che nascondeva al mondo

Capitolo 2 2

Parole:728    |    Pubblicato il:11/02/2026

o si sq

e, illuminando l'autostrada desolata con un lampo di luce bianca e violenta. Un seco

rivò l

ente fradicia, aderendole alla corporatura scheletrica come una seconda pelle. Il freddo non era solo in supe

le pulsavano. La spal

o di plastica contro lo stomaco per mantenere asciutto il quadern

a di fango marrone sulle gambe. Clarisa trasalì, spos

più scivoloso

lò. Finì in un fosso di sc

r

, forte anche sopra i

guardie portavano dolore. Invece, si morse il labbro fino a sentire il sapor

a già gonfiando, premendo contro il tessut

a sua voce si perse ne

danzarono davanti agli occhi. Ricadde giù, con i

il buio alle sue spalle. Fari

o per un singolo, crudo istante mentre alzava lo sguardo. Che si

o del motore era basso,

gia. Era una Rolls-Royce Phantom argentata. Con

llava contro le c

br

ilato, spigoloso, scolpito nel marmo e altrettanto gelido. Ambrose Mo

uancia, cercando di nascondersi.

erò senza sforzo il fragore della temp

la sua carità. Non dopo che lui era rimasto a g

errore di programmazione nella sua giornata. "Non costringermi a

ai minacce a vuoto. Era un appaltator

sue opzioni. Ipot

a soprav

sana. Saltellò verso l'auto, stringendo i dent

ano un grande ombrello nero. Allu

corpo dalla mano di lui, quasi

sta si

glia della portiera e si i

dile in pelle color crema, cercando di evitare che i suoi vestiti infangati t

ortiera, il più lontan

mbe accavallate e un tablet in grembo. Le guardò la caviglia.

iso di lei. Le osservò le guance incav

. Una parola. N

nta fuori dal finestrino. Non rispose. Strins

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Le cicatrici che nascondeva al mondo
Le cicatrici che nascondeva al mondo
“Tre anni nel "Fulcro". È lì che la mia ricca famiglia mi ha spedita a marcire per curare una tossicodipendenza che non ho mai avuto. Tutto perché Allegra, la mia "perfetta" sorella minore, aveva nascosto la sua droga nella mia borsa, incastrandomi per salvare la sua reputazione immacolata. Il giorno del mio rilascio, mio fratello mi ha scaricata dalla limousine nel bel mezzo di un temporale perché il mio odore di "povertà" gli dava la nausea. A casa, mia madre mi ha guardata come se fossi un errore estetico, relegandomi a dormire nella vecchia dependance del giardiniere. A cena, tra l'argenteria di lusso e il loro disprezzo, mi hanno chiesto con scherno cosa avessi imparato in quel posto. Non ho risposto a parole. Ho alzato la manica del maglione. Si aspettavano i buchi dell'eroina. Invece, hanno visto la carne bruciata dalle sigarette delle guardie e i solchi profondi lasciati dalle cinghie di contenzione. Mio fratello ha urlato che me l'ero fatta da sola per manipolarli. Ma Amilcare, il potente fidanzato di Allegra ed ex militare, ha gelato la stanza con una sola frase: "L'angolazione delle ferite è impossibile per un'autolesione. Qualcun altro le ha fatto questo." Il silenzio è calato sulla tavola, pesante come il puzzo della loro colpa. Pensano che io sia una vittima spezzata, tornata a casa per chiedere pietà. Non sanno che nel dorso del mio taccuino ho cucito un telefono satellitare e che un hacker sta solo aspettando il mio ordine per rilasciare i file che li distruggeranno. Mentre loro tremano, io invio un messaggio nel buio: "Sono dentro. La fase uno è completata." La guerra per l'eredità dei Valenti è appena iniziata.”