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Il mio segreto appartiene al fratello di mio marito

Il mio segreto appartiene al fratello di mio marito

Autore: Quinn Fox
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Capitolo 1 

Parole:951    |    Pubblicato il:13/02/2026

Hartm

apore di whiskey stanti

insolito e greve di lenzuola di cotone egiziano. Questa non era la mia stanza. L'

isi a sedere, stringendo il piumone al petto, e il moviment

na forza letale che mio marito, Joshua, non aveva mai posseduto. Ma fu la sua schiena a farmi mancare il respiro. Un

ho

sia. Joshua che mi ignorava per il suo telefono. Il whiskey che non avrei dovuto toccare. Lo sconosciuto con occhi

a argentato era una pozza di vergogna sul pavimento. Lo afferrai, con le ma

si svegliasse. Prima che Joshua si a

o la mia pochette sul

c'era un blocco note. Sulla spessa carta col

dwe

a mia, la famiglia che mi teneva prigioniera in un matrimonio politico e senza amore. Se Joshua lo avesse scoperto, sarei stata punita. Se il Don — An

hua. Era troppo grosso, troppo segnato

on mi cercasse mai. Dovevo rendere tutt

n contanti. Presi una penna dal comodino — una pesante Montblanc che probabilmente

vizio. Ten

re una notte di passione sconvolgente a un misero scambio. Se avesse pensato che fossi solo una moglie

hiottì il suono dei miei piedi nudi mentre fuggivo dall'attico, scappando dalla gabbi

y Cald

o scatto e il silenzio to

che una donna si fermava da me — cosa rara — mi veniva la pelle d'oca. I miei sensi, sempre al massimo, a un livell

Una quiete pesante e vellutata che

un'a

o mi tormentava era sparito, sostituito da una strana, vuota fame. La rivolevo in questo lett

do si posò s

to il mio bicchiere d'acqua. Un pezzo di carta svolaz

allungando la mano pe

vizio. Ten

ugno. La temperatura nella stanz

metà ringhio. Pensava che fossi un prostituto? Io? L'uomo c

sciato trec

nche. L'insulto bruciava, caldo e vivido, ma sotto di esso, qualcosa di più o

rmi usare, paga

interno e compos

i Clay Shepard e

io dell'attico degli ultimi dieci minuti», ordinai, con la voce che era

he problem

tto, l'impronta del suo corp

bassa, minacciosa.

n il predatore ormai

a ci vorrà, Clay. T

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Il mio segreto appartiene al fratello di mio marito
Il mio segreto appartiene al fratello di mio marito
“Mi sono svegliata nel letto di uno sconosciuto dopo un gala di beneficenza e sono scappata lasciando trecento dollari sul comodino. Speravo di ridurre quella notte di passione a una vile transazione, di cancellare il mio tradimento. Ma la sera stessa, alla cena di famiglia, il sangue mi si è gelato nelle vene. L'uomo che scendeva le scale con l'aria di un predatore, l'uomo a cui avevo lanciato dei soldi come a un gigolò, era Antonio Sorgiva. Il Capo dei Capi. Il fratello spietato di mio marito. Credevo fosse la mia fine, invece è stato l'inizio della mia vendetta. Antonio mi ha trascinata nel suo ufficio alla Torre Sorgiva. Non per punirmi, ma per aprirmi gli occhi. Ha gettato sulla scrivania le prove che mio marito, Giosuè, non solo aveva un'amante incinta, ma stava rubando i fondi del clan per costruirsi una nuova vita lontano da me. Pochi istanti dopo, Giosuè è entrato nell'ufficio. Non sapeva che io ero nascosta sotto la scrivania di mogano, rannicchiata tra le gambe del Don. Ho dovuto ascoltare mio marito ridere con suo fratello, definendomi "frigida" e "senza spina dorsale", vantandosi di come mi avrebbe prosciugato l'eredità per poi gettarmi via come spazzatura una volta scaduto l'accordo prematrimoniale. Mentre Giosuè firmava la sua condanna a morte con quelle parole, la mano di Antonio mi accarezzava il collo nell'oscurità, un ancoraggio brutale e possessivo. Quando mio marito è uscito, ignaro di essere un uomo morto che cammina, sono uscita dal mio nascondiglio. Non ho pianto. Ho rimesso il mio anello nuziale al dito, trasformandolo da catena in un'arma. Ho guardato il mostro che governava Chicago negli occhi. "Voglio che sia rovinato," ho detto, la voce ferma. "E voglio essere io ad accendere il fiammifero."”