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Per rovinarlo, ho sposato il suo rivale

Capitolo 5 5

Parole:960    |    Pubblicato il:13/02/2026

i Ade

una capsula di pelle cucita a mano e di un silenzio a prova di proiettile. Il caos della Fifth Ave

enorme diamante al mio dito catturò la luce ambientale, scintillando come una st

nte, con le nocche bianche, fissando dritto davanti a sé attraverso il vetr

cevo da suo padre. Girò lentamente la testa per guardarmi, socchiudendo gli occhi. "Signora Maddox. Hai intenzione di s

on sigillo che Damien mi aveva imposto poco prima. "Grac

aide. Non sposa il *Capo dei Capi* per un capriccio. Mio padre non ha capricci." Il suo sguardo

veva senso mentire. Non a lei. Era una Maddox; poteva sentire

gioco. Non avevo un posto dove andare. Niente soldi, niente famiglia. Tuo padre era l'unico abbastanza potente da fermarli." A

he urlasse, che mi desse della cacciatrice

no strano riem

n stava

edula, che rimbalzava sugli interni in pelle. Gettò la t

i sposato il Diavolo per sfuggire a un topo. Oh mio Dio

e, sbalordita. "No

laide, ti rendi conto di quello che hai fatto? Andrew Hebert ha appena aggredito pubblicamente la moglie del

to in basso per anni. Ti hanno trattata come un'*Ostaggio*, come un danno collaterale. Ma adesso?" Fece un ghigno, un'espressione f

orai, la parola che sa

di famiglia, Addie. E ne

racelyn. Ma quando l'ascensore si aprì direttamente sulla vasta e fredda distesa dell'appartam

onore. Era un trasferimen

quando un suono squarciò il silenz

ato Damien. Quello che non poteva essere rintracciato, non

mentre lo estraevo dalla borsa. Lo sc

arsi da bere, sgranand

all'orecchio, con la m

ber

dritto lungo la mia spina dorsale. Era priva di calore, priva di umanità. Er

a toc

na constatazione di fatt

rovvisamente molto fredda. "Mi ha afferrato un braccio

asciato

di Andrew che stavano svanendo sul mio bicipite. "No," ment

enzio così pesante che sembrava fosse n

ò. "Non lasciare l'att

nea c

efono, fissando

di marmo, con un sorrisetto complice sulle labbra

ttraverso cui vedeva suo padre. Lei vedev

posando il telefono sul freddo tav

sul braccio dove And

che i suoi beni no

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Per rovinarlo, ho sposato il suo rivale
Per rovinarlo, ho sposato il suo rivale
“Ero Spiga, la "protetta" della famiglia Quercia, ma quella sera ho scoperto di essere solo il loro agnello sacrificale. Mentre Quercia annunciava dal palco il suo fidanzamento con la donna che mi aveva tormentato per anni, ho capito la verità: non ero un ospite, ero merce di scambio. Aveva pianificato di vendermi a un creditore quella stessa notte per coprire i suoi debiti di gioco. Soffocata dal tradimento, sono fuggita nella biblioteca della tenuta, sperando di nascondermi. Ma nel buio ho trovato qualcosa di peggio. O forse, di meglio. Maglio. Il Capo dei Capi. Il nemico giurato che avrebbe dovuto uccidermi a vista. Invece, mi ha offerto un fazzoletto e una presenza terrificante che faceva tremare le pareti. Quercia continuava a cercarmi, convinto di possedermi, convinto che fossi debole e sola. La rabbia ha preso il sopravvento sulla paura. Ho guardato il mostro negli occhi. "Sposami." Non ha esitato. Ha tirato fuori un contratto già pronto, come se mi stesse aspettando da una vita. Il giorno dopo, quando Quercia mi ha messa all'angolo in una boutique, afferrandomi il braccio e urlando che ero sua proprietà, non ho pianto. Ho alzato la mano sinistra, dove un diamante con lo stemma dei Maglio brillava come una sentenza di morte. "Ti sbagli, Quercia." Le guardie di sicurezza del Don sono emerse dalle ombre, spezzandogli il polso in un secondo. "Non stai toccando la tua serva. Stai toccando la moglie del Diavolo."”