a era si
nzio di
ruscio nervoso di corpi che si rigiravano sulle cuccette, quel silenzio risultava ass
o certa che qualcuna avesse davvero dormito. Non sul serio. Come avrebbero potuto? Eravamo tutte in atte
eva dai loro occhi infossati, dalle spalle curve sotto il peso
n
male, ma io non stavo aspettando la
una quiete fragile, quella tipica di una disper
utela. Senza
i dal letto. La pietra gelida mi fece trasalire,
, oltrepassando la ragazza nell'an
i vol
dal naso e la girai piano. La porta scricchiolò appenava per infilarmi fuori, poi
i nel co
la
. Come se il palazzo stesso trattenesse il re
, ma russava piano, la testa reclinata all
e all
altro, trattenendo il
. Non inciampar
Solo la luce lunare che filtrava dalle vetrate mi faceva da gui
al muro, i piedi che si muove
il bosco si trovava oltre le mura del palazzo, e
avvi
io. La luce lunare non arrivava fin lì. Le ombre si
lo u
ingh
doio come un tuono, facendo vibrare i muri,
raliz
Tornare indietro. Ma qualcos'altro, qualcosa ch
.. mi
ambe non mi appa
verso que
uadare nella melma, come se il destino cercas
é non arrivai davanti a una por
si. Come se la creatura dietro quell
, abbassai la maniglia.
un cigolio
idi mi mozz
te
nqu
nto, al soffitto: tutte co
un lupo q
ello era qua
pelo nero come la notte. Artigli lunghissimi affondavano nella pietra, lasciandov
dent
palancata in un ringhio furioso mentre str
terrificante all
a un a
n mos
i occhi incroc
e catene con una violenza che fece tremare l'intera stanza. Fec
a. Mi avrebbe fa
n sca
o per
ente urlava di fuggire, ma il cuore
lla furia, tutta quella
ore im
endermene conto, fe
rrai. "È una f
edi non mi a
tro p
ttonando ancora. Una delle catene
ovuto u
i avvicin
più v
trovai proprio
puntati su di me, il petto so
tamente u
o, i muscoli tesi, p
male," sussurrai
meno a chi ste
erché me ne
eva che non era so
olato. Prop
sfiorarono il suo p
ista
più r
espiro af
o la testa enorme contro il mio palmo. Emis
oi.
on le sue br
Brac
nni il
viso nella mia spalla, lasciandos
i imm
mente sb
i tuonava
fece de
non mi graffiò
eva st
iuscivo a sta
ché ogni volta che tentavo di muovermi, lui ringhiava di nuovo, un avvertimento cupo. Così
cosa sign
qualcosa di importa
finché non sentii un calore contro la s
ai di sop
a era sc
Il suo braccio mi cinge
co mi t
scatti, il cuore in g
si m
mmerso n
guardarlo
ero c
andar
bi
i in p
la mia vita ne dipendesse, senza
aver appena mandato in frantumi la
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