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Scelta dal Re Alpha maledetto

Capitolo 5 La bestia incatenata

Parole:1163    |    Pubblicato il:07/07/2026

a era si

nzio di

ruscio nervoso di corpi che si rigiravano sulle cuccette, quel silenzio risultava ass

o certa che qualcuna avesse davvero dormito. Non sul serio. Come avrebbero potuto? Eravamo tutte in atte

eva dai loro occhi infossati, dalle spalle curve sotto il peso

n

male, ma io non stavo aspettando la

una quiete fragile, quella tipica di una disper

utela. Senza

i dal letto. La pietra gelida mi fece trasalire,

, oltrepassando la ragazza nell'an

i vol

dal naso e la girai piano. La porta scricchiolò appen

ava per infilarmi fuori, poi

i nel co

la

. Come se il palazzo stesso trattenesse il re

, ma russava piano, la testa reclinata all

e all

altro, trattenendo il

. Non inciampar

Solo la luce lunare che filtrava dalle vetrate mi faceva da gui

al muro, i piedi che si muove

il bosco si trovava oltre le mura del palazzo, e

avvi

io. La luce lunare non arrivava fin lì. Le ombre si

lo u

ingh

doio come un tuono, facendo vibrare i muri,

raliz

Tornare indietro. Ma qualcos'altro, qualcosa ch

.. mi

ambe non mi appa

verso que

uadare nella melma, come se il destino cercas

é non arrivai davanti a una por

si. Come se la creatura dietro quell

, abbassai la maniglia.

un cigolio

idi mi mozz

te

nqu

nto, al soffitto: tutte co

un lupo q

ello era qua

pelo nero come la notte. Artigli lunghissimi affondavano nella pietra, lasciandov

dent

palancata in un ringhio furioso mentre str

terrificante all

a un a

n mos

i occhi incroc

e catene con una violenza che fece tremare l'intera stanza. Fec

a. Mi avrebbe fa

n sca

o per

ente urlava di fuggire, ma il cuore

lla furia, tutta quella

ore im

endermene conto, fe

rrai. "È una f

edi non mi a

tro p

ttonando ancora. Una delle catene

ovuto u

i avvicin

più v

trovai proprio

puntati su di me, il petto so

tamente u

o, i muscoli tesi, p

male," sussurrai

meno a chi ste

erché me ne

eva che non era so

olato. Prop

sfiorarono il suo p

ista

più r

espiro af

o la testa enorme contro il mio palmo. Emis

oi.

on le sue br

Brac

nni il

viso nella mia spalla, lasciandos

i imm

mente sb

i tuonava

fece de

non mi graffiò

eva st

iuscivo a sta

ché ogni volta che tentavo di muovermi, lui ringhiava di nuovo, un avvertimento cupo. Così

cosa sign

qualcosa di importa

finché non sentii un calore contro la s

ai di sop

a era sc

Il suo braccio mi cinge

co mi t

scatti, il cuore in g

si m

mmerso n

guardarlo

ero c

andar

bi

i in p

la mia vita ne dipendesse, senza

aver appena mandato in frantumi la

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Scelta dal Re Alpha maledetto
Scelta dal Re Alpha maledetto
“Dicono che il Re Alpha Maximus sia un mostro: troppo imponente, troppo crudele, troppo maledetto. Finire nel suo letto significa morire. Nessuna donna ne è mai uscita viva. Allora perché ha scelto proprio me? Un'Omega grassa, indesiderata. Una che persino il suo branco ha sacrificato come se non valesse nulla. Una notte con quel Re senza pietà avrebbe dovuto distruggermi. Invece, mi ha marchiata dentro. Ora desidero l'uomo che prende senza chiedere. Il suo tocco brucia. La sua voce non ammette repliche. Il suo corpo mi manda fuori controllo. E io continuo a tornare da lui, a cercarne ancora. Ma Maximus non ama. Non prende compagne. Prende e basta. Possiede. E non resta mai. Peccato per lui... io non sono la ragazza debole e patetica che hanno buttato via. Sono qualcosa di molto più pericoloso: l'unica donna capace di spezzare la sua maledizione... o di mandare in rovina il suo regno.”