eraphina
allo e luce, e io ero l'ornamento indesiderato
rte vicino alla sc
e l'enorme diamante al dito cattu
ellissim
enaro insanguinato, ma b
la manica co
o di quando il soldato mi aveva
fronto alla fitta del braccialetto d
oggetto
porose infilate su
fatto ne
sul polso di Dante qua
ancorato,* gl
rno in cui era andato via, pr
, Sette. Finché
mi vi
olo Is
nza, vidi lo sguardo di Is
il mio viso. Era f
cchi si
qualcos
i irr
a camminare
rì per loro co
el suo smoking. Un pred
aschera da vittima che
con la voce che tremava quel tanto
o con l'altra man
o», d
ante», mentì. «Quello che er
le veniva
dalla lingu
ante caddero s
melo»,
mi m
mano e mi aff
resa era
su la
ltavano nette contro
iese Dante. La sua voc
guardo ver
rlume di ric
eva baciato questi p
, sussurrai. «T
!» strill
va radunando, con le lacrime che l
gioielli. Ora cerca di rubare i ri
rono i m
rella
a inst
ante si indur
ilo»,
, di
obbedivo a un ordine diret
ucchiata fuor
apparve ac
ra paonazzo p
aphina. Non mettere in im
petei. «Io
non mi las
non usò il do
il p
pieno sull
colpo mi soll
all'in
ntro la piramid
andò in
di cristallo espl
ntemente il
agliarono le braccia,
il mio vestito, bruci
esa lì, i
toso, raccogliendosi in una pozz
attraverso una
ra in piedi
un bicchiere
rsò sull
gna»,
negli occhi, bru
e, cercando di sc
i D
va guar
di Isabella,
del vetro?» chi
a ha rovinato la festa,
strinse
ardarla
ò le mi
rappò il braccia
ico si
sul pavimento, rotoland
imaste sul filo e l
abbia preso questo»,
a le macerie
uina
zza
amente in
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