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La Lupa Bianca: Rinascita Dalle Ceneri

Capitolo 3 

Parole:642    |    Pubblicato il:17/09/2026

i Ale

a casa alle 3:

ire. Controllavo il respiro,

sotto quell'odore, il sentore metallico dell'eccit

una puntura

asciai che mi fa

i membri del branco in difficoltà, ma a dosi elevate rende chi la rice

olte più velocemente di un normale lupo. Era un tratto della mi

non divenne profondo per il son

ortata del marcio. Do

di mio figlio. La porta era socchiusa. La luce blu

videoch

isse Jacob ridendo. Indossava

o?» Una voce f

. «Mamma darebbe di matto.

ella porta, stringendo il legno c

intrisa di arroganza adolescenziale. «Una Luna dovrebbe essere forte. Feroce. Mamma

raverso gli altoparlanti. «Dopo il Galà le

con un vestito. Che abbia potere. Mi aiuterai ad allenarmi per la mia prima tra

ai lungo la parete, mentre lacrim

le mancanza di rispetto per la donna che gli aveva asciugato le lac

camente in base al pot

mente come

a tazza del water, scossa dai conati a vuoto. Il dolore al petto era insopportabi

aci u

esta stavolta era p

ai allo

, con occhiaie scure sotto

ciola. Ora lampeggiavano. Di un

stava graffiando per r

nghiò. Il compagno. Il cuc

ssurrai all

traditori, sibilò. D

porta mi fec

ny. «Stai bene lì dentro

si. Spinsi giù la lupa, rinchiudendola dietro l

», gridai, con la voce che tre

a porta. «Il Galà è obbligatorio. Ho bisogno che tu sia lì a

arò»,

di nuovo nocciola, ma fre

ei per nulla al m

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La Lupa Bianca: Rinascita Dalle Ceneri
La Lupa Bianca: Rinascita Dalle Ceneri
“Per diciotto anni ho recitato il ruolo della Luna debole e sottomessa per mio marito Alpha, Anthony. Tutti mi chiamavano la "moglie invisibile". Finché non ho scoperto che non mi stava solo tradendo con Katia, la consulente del branco. Prendeva droghe illegali per bloccare il nostro legame sacro e nascondermi il suo schifo. Ma la pugnalata finale è arrivata quando l'ho seguito in hotel. Lì, dietro una porta chiusa, ho sentito mio figlio adolescente, Jacob, ridere insieme a loro. «La mamma è solo un'umana patetica con la pelle da lupo», ha ghignato mio figlio. «Mi vergogno di lei. Katia è quello che dovrebbe essere una vera Luna». Stavano complottando per sostituirmi e sperperare i soldi del branco. Quelle parole mi hanno strappato il cuore. Loro non sapevano che la cicatrice frastagliata sul mio petto esiste perché, la notte in cui Jacob è nato, ho sacrificato tutta la mia essenza vitale per salvare i suoi polmoni morenti. Ero diventata il loro "difetto" unicamente per tenere in vita mio figlio. E loro mi ripagavano deridendomi e pugnalandomi alle spalle? Vogliono una Luna potente e spietata? Stanno per averla. Mi sono asciugata le lacrime, lasciando che i miei occhi si accendessero di un argento predatore e accecante. La leggendaria Lupa Bianca ha dormito per sedici anni, ma stanotte, al Gala del Branco, farò a pezzi le loro vite.”