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La Vendetta Della Principessa: Sposare Il Diavolo

Capitolo 4 

Parole:742    |    Pubblicato il:17/09/2026

rispetto al caos all'esterno. Era rivestito di m

a far sbiancare le nocche. Fissai il mio riflesso. Il r

ravo di una rabbia si

rta s

rò

premuto un interruttore. Aveva un'aria compiaciuta. Avanzò con fare sp

va di falsa dolcezza. «Scusa per pri

erso di lei. «Pensi ch

ina. «Tu hai il nome, Elena. Ma io ho lui. Ho il suo cuore. Ho le sue notti. E», si picch

a patetica. Stava lottando per gli

no l'istituzione. Quando si annoierà di te — e lo farà —, non sarai ni

trasse. La maschera s

zza. «Mi dice che a letto sei come un pesce. Fred

o perché sei fa

into, acuto, che stridette

deliberatamente un cestino dei

«Basta! Ti prego

palancò quasi

a. Doveva averci se

singhiozzava. Vide me

sse successo. Non

cipitò

o a lei, con il panico nei m

petto, aggrappandosi ai suoi risvolti. «Ha det

. Una bugia g

di me in quel momento. I s

e non va in

ntenni il viso impassibile. Non aveva m

, Dante», dis

ata tra le sue braccia. «È terrorizzata! Pensi che solo perché sei

'ho to

ia tra le braccia, stringendola come s

con la voce gelida. «Tro

s

agno di un locale per portare

oltare il silenzio che si

sola. I buttafuori mi guardaron

un autista

de. Pioveva leggermente. L'acqua si mescolava con la l

opo dieci isolati. Le scarpe rosse mi

cuto. Era reale. Mi rico

fino al

borsa. Non grande. Solo l'essenziale. Il mio passaporto.

orecchini di diamanti che mi aveva dato questa mattina. L

di fidanzamento. I

della cucina. Accanto

na sola

erti

ccio. Cambiai il codice digitale in modo che

sul divan

sole sorgesse.

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La Vendetta Della Principessa: Sposare Il Diavolo
La Vendetta Della Principessa: Sposare Il Diavolo
“Mancavano tre giorni al mio matrimonio con il Sotto-capo della famiglia criminale Fazio. Per otto anni avevo interpretato la perfetta principessa mafiosa, devota all'uomo che credevo mi avesse salvata da un incendio. Fino a quando non ho sbloccato il suo telefono usa e getta e ho trovato la foto di una spogliarellista distesa tra le lenzuola del suo ufficio. Aveva regalato a lei il vero diamante rosa da milioni di dollari, rifilando a me una patetica replica in zirconia cubica. Da quel momento, l'umiliazione è diventata pubblica. Ha difeso la sua amante davanti ai suoi stessi soldati, mettendo in ridicolo il nostro fidanzamento. Il giorno del mio compleanno, mi ha persino abbandonata di notte sul ciglio di una strada deserta, solo perché lei aveva simulato un'emergenza per una finta gravidanza. Di nascosto, la rassicurava dicendole che io ero solo una "statua" noiosa, un semplice accordo politico. Non riuscivo a capacitarmi di aver sprecato otto anni della mia vita per un codardo del genere. Pensava che fossi debole, che avrei ingoiato il finto anello e la totale mancanza di rispetto pur di mantenere la pace tra le famiglie di New York. Ma si sbagliava di grosso. Non ho versato una sola lacrima, perché le lacrime sono per le donne senza opzioni. Ho chiuso a chiave la porta del bagno e ho composto un numero che non osavo chiamare da un decennio. "Il matrimonio salta, Enzo." Ho sussurrato al Capo della famiglia rivale, l'uomo che tutti chiamavano il Diavolo. "Voglio un'alleanza con te. E voglio che la famiglia Fazio sia rasa al suolo."”