icon 0
icon RICARICA
rightIcon
icon Cronologia di lettura
rightIcon
icon Esci
rightIcon
icon Scarica l’app
rightIcon

La Vendetta Della Principessa: Sposare Il Diavolo

Capitolo 8 

Parole:536    |    Pubblicato il:17/09/2026

a stagnante e fredda. Non semb

una mano, spogliando lo spazio della mia esistenza. Non misi in val

uotai i libri sul comodino. Presi la nostra foto incorniciata dalla mensola del camino—ca

elettronica

gli occhi cerchiati di rosso. Puzzava di sapone da o

po quando vide g

li incrinò la voce.

schera di porcellana, fredda e fragile—la c

er la luna di miele. Hai detto che saremmo andati in Costiera Amalfitana su

spirò un fiato che doveva aver trattenuto per o

a mano tra i capelli. «Certo.

ccia. Rimasi rigida contro il suo p

osto con...

bilmente. «Sì. È stabi

gia

raendomi appena abbastanza da guardarlo negli occhi. «Tradi

ni il respiro per non inala

disse. «Domani

n era una bugia. Amavo quella finzione. La r

a e non mi guard

casa dei m

periferia della città, dove il bu

rno alle gambe, una sagoma scura contro il cielo grigio. I motori del j

della scaletta ed e

crivevo da due anni. Quello con migliaia di fol

l capitol

oina lascia i

i un fidanzato che abbandona la sua sposa sul ciglio de

ti _Pu

secco come uno sparo. Lo por

ialo»

la mano. La sua presa era salda,

ta?»

un'ultima volta, osservando il mond

tutto»

Apri l’app e riscatta il tuo bonus

Apri
La Vendetta Della Principessa: Sposare Il Diavolo
La Vendetta Della Principessa: Sposare Il Diavolo
“Mancavano tre giorni al mio matrimonio con il Sotto-capo della famiglia criminale Fazio. Per otto anni avevo interpretato la perfetta principessa mafiosa, devota all'uomo che credevo mi avesse salvata da un incendio. Fino a quando non ho sbloccato il suo telefono usa e getta e ho trovato la foto di una spogliarellista distesa tra le lenzuola del suo ufficio. Aveva regalato a lei il vero diamante rosa da milioni di dollari, rifilando a me una patetica replica in zirconia cubica. Da quel momento, l'umiliazione è diventata pubblica. Ha difeso la sua amante davanti ai suoi stessi soldati, mettendo in ridicolo il nostro fidanzamento. Il giorno del mio compleanno, mi ha persino abbandonata di notte sul ciglio di una strada deserta, solo perché lei aveva simulato un'emergenza per una finta gravidanza. Di nascosto, la rassicurava dicendole che io ero solo una "statua" noiosa, un semplice accordo politico. Non riuscivo a capacitarmi di aver sprecato otto anni della mia vita per un codardo del genere. Pensava che fossi debole, che avrei ingoiato il finto anello e la totale mancanza di rispetto pur di mantenere la pace tra le famiglie di New York. Ma si sbagliava di grosso. Non ho versato una sola lacrima, perché le lacrime sono per le donne senza opzioni. Ho chiuso a chiave la porta del bagno e ho composto un numero che non osavo chiamare da un decennio. "Il matrimonio salta, Enzo." Ho sussurrato al Capo della famiglia rivale, l'uomo che tutti chiamavano il Diavolo. "Voglio un'alleanza con te. E voglio che la famiglia Fazio sia rasa al suolo."”