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Troppo Tardi Per Rimpiangere La Vera Compagna

Capitolo 4 

Parole:766    |    Pubblicato il:17/09/2026

di J

odore di disinfettante e acciaio. E

rta con un sottile lenzuolo blu. Sopra di me, le lampade op

rregolare», disse un'infer

r il volto severo e la sua "Vista Magica". Riusciva a vedere malattie che i macchina

hez infilandosi i guanti con uno scatto. «Non ho visto la cartella

l protocollo. «Il cuore di Kyleigh si è fermato due volte in corridoio. Il suo medico personale ha inv

mi guardava. «Sembra in shock settico, Alpha. Guardi il

ul vassoio di metallo. «Questo è un ordine, Guaritrice

a vincolata dall'ordine dell'Alpha. Non pot

sputò lei.

nervosismo. «Ma... la sta smaltendo troppo

veleno: l'adrenalina e l'energia caotica nella stanza stavano ma

che taglia la pelle di lupo. A causa della tua... "resistenza"... l'anestesi

surrai. «Sen

», disse. Ed

condo, la sua mano rimase sospesa sopra la mia, come se v

isse. La sua voce era rigida. «Quando ti sveglierai, potrai

o sciocco sogno che gli avevo confidato da adol

. La mia voce era calma adesso. La paura

o», ribatté seccat

iai andare una risata se

Stai solo donando un rene. S

vazione dove stavano preparando Kyleigh nella stanza acca

iate»,

bisturi. La lama era di puro argento. So

ietro da dieci

i», d

occò la m

si riversava nel mio corpo. L'argento reagì con il mio sang

ov

i urlato. Non avrei dato

tt

scolo. Sentii i divaricatori separarmi le costole. Lacri

et

ziò a suonare più veloc

ei

. Immaginai di correre attraverso una

nqu

avano clampando l'arter

att

mio campo visivo. Era un'oscurità m

re

a magnifica lupa bianca si trovava ai pie

ò dire. «È ora

ue

tono. I bip fren

no

issi

Il suono della voce di Axel che gr

ne piatta. Un suono lungo

cchi e mi la

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Troppo Tardi Per Rimpiangere La Vera Compagna
Troppo Tardi Per Rimpiangere La Vera Compagna
“Mia sorella gemella era l'amata futura Luna del branco, mentre io ero trattata da tutti come un'Omega inutile e "Senza Lupo". Quando il suo nucleo di lupo si lacerò, Axel, l'Alpha Supremo e l'uomo che amavo in segreto da tutta la vita, usò il suo Comando per costringermi a donarle il mio rene. Cercai disperatamente di dirgli che cinque anni prima avevo già donato segretamente l'altro rene a nostro padre, un sacrificio vitale di cui mia sorella si era presa il merito. Cercai di spiegargli che lei mi avvelenava da dieci anni per sopprimere la mia vera natura. Ma Axel mi sbatté in faccia delle cartelle cliniche false e, insieme ai miei stessi genitori, mi diede della bugiarda egoista. Fui squarciata viva con bisturi d'argento. A causa del veleno nel mio sangue l'anestesia fallì, e morii tra atroci sofferenze su quel tavolo operatorio, sentendo l'uomo che amavo definirmi melodrammatica. Solo quando il mio cuore si fermò, l'effetto delle droghe che mascheravano il mio odore svanì. Fluttuando come spirito, vidi il chirurgo estrarre il mio unico organo annerito e urlare terrorizzata. «Ne aveva solo uno! L'abbiamo appena uccisa!» In quel momento, Axel sentì finalmente il mio vero profumo di pioggia e pino, realizzando di aver appena massacrato la sua vera compagna predestinata, il leggendario Lupo Bianco, per salvare una traditrice. Cadde in ginocchio in una pozza del mio sangue, squarciandosi il petto e implorando il mio spirito di tornare da lui per poter rimediare. Ma io lo guardai dall'alto, gli voltai le spalle ed entrai nella luce argentea. Questa volta, scelsi di lasciarlo al suo inferno.”