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La Sposa Rifiutata: Il Rimpianto Dell'Alpha

La Sposa Rifiutata: Il Rimpianto Dell'Alpha

Autore: Quinn Fox
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Capitolo 1 

Parole:1458    |    Pubblicato il:17/09/2026

are di marmo, mentre il silenzio de

di Accoppiamento, m

ing del mio compagno, l'Alpha Cain, che disertava la nostr

i vetro fragile, con la didascalia: "I

House, umiliata, non ven

da uno schiaff

da Alpha", sosteneva che il mio

ia famiglia mi rinch

quando sentii i loro sussurri

ia madre, con voce agg

sangue ogni settimana per Eris. Può restare com

mi si gelò

rarmi; avevano intenzione

Omega che avevano esiliato a

che al Nord non

a guerriera forgiata ne

l letto ed estrassi il m

il polpetton

lo andando. Stavo

ito

tare

di V

genere di silenzio pacifico, ma quello pesan

una filtrava attraverso l'alta cupola di vetro, illuminando i grane

a anima avrebbe dovuto essere legata irrevocabilmente a un'altra per l'eternità. La cerimonia è

ha era d

n indumento pesante ricamato con fili d'argento che raffiguravano

rava un

contro il fianco come

na dovrebbe essere composta. Paziente

rve una notifica dall'account

il bentornato a casa a Eri

a mezz'aria sullo sc

irato all'aeroporto privato

cato per me. C'era mia madre, che si asciugava lacrime di gioia.

era

Il mio compagno.

ì affilata da poter tagliare il vetro. Ma non stava guardando la telec

Mia so

o era trionfante. Cain si precipitò in avanti, superando le guardie, e le

potere riconosce il vero potere.

famiglia. Il mio compagno. Ad accogliere la sorella che aveva abban

e stavo all'altare, co

ame tra compagni dovrebbe essere un santuario priva

e sei? La Somma Sacerdo

la sua voce risuonò nella mi

terrata. È esausta. Il volo è st

mantenendo ferma la voce mentale. *Gl

a è tornata con il dono di un'Aura da Alpha. Questo è un giorno stor

e si interrup

na for

ceva finta di lucidare un calice per evitare il mio sguardo.

ta", dissi. La mia voce

dotessa, "l'Alpha Cain è si

ttenuto. È

pesante scivolò giù dalle mie spalle, ammassandosi sul pavim

un semplice abito

o a

fresca, ma non pungeva quanto l'umil

ai farmaci che i miei genitori mi costringevano a prendere

con la voce simile a pietre che

ai. *Noi non

tranquilla, stanotte risplendeva di luci.

atrio era un incubo di palloncini e gl

champagne. L'élite del branc

ro la figlia invis

si verso

er

a

lice di vino in mano. Mi guardò con

e. "La mamma ti stava cercando. Il

io", dissi a

nti, Eris ha fame. Vuole il suo polpettone preferito. Quel

ero sua sorella. Ero una serva nobi

stanca

Eris è fragile. Ha bisogno di proteine per mantenere la sua

lo

r qualcosa che Eris gli aveva sussurrato, con la mano

eva nemme

issi. "Andrò

ene. E datti una lavata pr

n per darmi una lavat

, inviato una settimana fa. "Lavanda e miele", dicev

La mia pelle piz

cutaneo così grave da non riuscire a trasformarm

sveglia, sentivo la v

r indebolire un lupo nel tempo. Quel tanto che ba

plicemente ignorata.

lo sguardo era pallida, ma i suoi occhi... pagl

deboli,* sussurrò V

apone nella

aprii il mio diario rilegat

nata con la data di ogg

ccoppiamento: c

rologio de

. Ben oltre i prati curati e i giochi p

a in esilio perché i miei genitori non potevano permettersi

ate. Non sapevano cosa faces

io. Al diavolo

r fare l

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La Sposa Rifiutata: Il Rimpianto Dell'Alpha
La Sposa Rifiutata: Il Rimpianto Dell'Alpha
“Il giorno della mia Cerimonia di Accoppiamento, me ne stavo da sola davanti all'altare di marmo. Il mio compagno, il futuro Alpha Cain, mi aveva appena abbandonata per correre ad accogliere mia sorella Eris, tornata a casa con una presunta e potentissima "Aura da Alpha". Tornata alla villa del branco, non ricevetti alcuna scusa, ma un violento schiaffo da mia madre. Eris, fingendo di soffocare, sosteneva che il mio semplice odore da Omega stesse reagendo con il suo potere, avvelenandola. Fui rinchiusa in camera mia, ma il vero orrore arrivò quando origliai i sussurri dei miei genitori attraverso la porta socchiusa. "Usiamo Vera. Possiamo salassarle il sangue ogni settimana per curare Eris." "Esatto, e potrà restare qui come serva per crescere i futuri cuccioli di Cain ed Eris." Il sangue mi si gelò nelle vene. Mi consideravano bestiame da macello. Credevano davvero che fossi ancora la debole e patetica Omega che avevano esiliato al gelido Nord a dodici anni per non doverla sfamare. Non avevano la minima idea di che cosa avessi fatto in mezzo a quel ghiaccio, né di chi fossi diventata per sopravvivere. Allungai la mano sotto il letto ed estrassi il mio borsone tattico nero pieno di lame d'argento. Invocai l'antica magia, spezzai per sempre il legame di compagni con Cain e scavalcai la finestra. Non stavo semplicemente scappando. Stavo tornando a casa, come Comandante V dell'Avamposto del Nord.”