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La Figlia Di Scorta Rinasce Dalle Ceneri

Capitolo 3 

Parole:871    |    Pubblicato il:17/09/2026

eraphina

ip ritmico e incessa

e fossi stata trascinata per chilomet

fasciate così strette da limitare i miei respiri superficiali. La testa mi pulsava

gli

una sterilità accecante

ente biglietti.

ollando una cartella clinica. Ebbe u

ile, ma i suoi occhi racchiudevano una pietà pesa

gi

. La gola mi faceva male come se a

meggiò con la flebo, e

orridoio», ammise infi

abe

'infermiera con un tono attentamente neutra

ata, ma lo spasmo fece tro

oc

insegna al neon, e mia sorella

mminare»

dovre

camm

cante, incandescente e lacerante, ma lo a

ridoio, con le ruote di metallo che strid

rima ancora

te limpide e

la suite VIP

un chicco d'uva. Mio padr

radiosa in una vestaglia di s

mia madre. «Quell'insegna

sabella, guardandolo con studi

o di sorriso che un tempo riservava a me nel b

e», di

o un carrello. Una zuppiera

mare», annunciò il ca

naso. «Non la vogli

lla soglia, un fantasma a pe

narono di una malizia

ttò. «Sei sveglia! Guard

ndurì all'istante, il calore svanì come

voce piatta. «Chiaramen

, agitando una mano con fare sbrigativo. «Dalla a

i la

. Rosa.

ai crostacei», d

za calò il

sbattendo sul tavolo il calice di vino

dagiandosi contro i cuscini. «Proprio come quando

la ti mostra gentilezza e tu gliela sbat

iderà»,

rrando la mascella. «Stai solo cercando di attir

. Lo guard

si con voce vuota.

i e me n

tringendo da sola il mio corpo a pezzi fino al banco

a fontana nel cortile dell'ospeda

cinque min

adavere», di

a di seta, fumava una sigaretta sottile e sembrava

uoi, Is

avanti, con il fumo che le usciva a spirali dalle labbra. «H

ssi. «Puoi

. «Lo vuoi ancora. Lo

la spazzat

torse, la bella ma

entò s

er le spalle

equilibrio. Non mi era rim

etro nella fon

a era

istante, trascinandomi il br

sutura si s

sbocciò nell'acqua limpid

, gridò

, si graffiò il collo c

cercando d

irruzione n

l'acqua. Vi

Isabella

ese. No

da Isa

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La Figlia Di Scorta Rinasce Dalle Ceneri
La Figlia Di Scorta Rinasce Dalle Ceneri
“Ero la figlia di scorta della famiglia criminale dei Vitiello, nata unicamente per fornire organi alla mia dorata sorella, Isabella. Quattro anni fa salvai la vita a Dante Moretti, il Don di Chicago, ma Isabella rubò la mia identità e l'uomo che amavo. Quando un'insegna al neon crollò in strada, Dante usò il suo corpo per fare da scudo a Isabella, lasciando che io venissi schiacciata sotto l'acciaio contorto. Mentre lei piangeva in una suite VIP per un graffio, io giacevo a pezzi, ascoltando i miei genitori discutere se i miei reni fossero ancora utilizzabili per l'espianto. La goccia che fece traboccare il vaso arrivò al loro gala di fidanzamento. Dante mi vide indossare il braccialetto di pietra lavica che avevo portato quando lo curai e mi accusò di averlo rubato a Isabella. «Cinquanta frustate.» Ordinò a mio padre di punirmi. La mia schiena fu scorticata a sangue, mentre Dante copriva gli occhi di Isabella per proteggerla dalla brutalità che lei stessa aveva orchestrato. Avevo donato loro il mio midollo, i miei organi e il mio cuore, ma per l'uomo che amavo ero solo una ladra spregevole e una banca di organi vivente. Quella notte, raggomitolata nel buio a ricucirmi le ferite da sola, il mio amore per lui morì per sempre. La mattina del loro matrimonio, feci recapitare a Dante una vecchia cassetta audio: l'unica prova inconfutabile che fossi io la ragazza che lo aveva tirato fuori dall'inferno. Poi firmai i documenti per rinnegare la mia famiglia e salii su un volo di sola andata per Sydney. Quando ascolterà quel nastro e capirà di aver sposato un mostro, io avrò già scelto di vivere per me stessa.”