di E
ientrare come una furia nell'ufficio di Dante, sbattere il test di gravidanza positivo sulla sua scrivania e guardare la m
n la stessa rapidità
rmi a sé per sempre. La mia fuga sarebbe finita. La gabbia dorata si sarebbe trasformata in una fortezza e io sarei stata la sua prigioni
i permesso c
eterminazione che mi aveva sostenuta nelle ultime ve
fonata fu per Mar
a e urgente. «Tienili bloccati. Non notificare il suo le
uccede? Ci st
sicura che mai. Solo... fidati di me, M
successiva f
Julian. Per la res
hiese, con la sor
lio netto», dissi, l'
lezza di cui avevo disperatamente bisogno. «Stai
canto ai miei album da disegno, c'erano i documenti di divorzio firmati e il test di gra
ma volta. Sembrava un mausoleo, freddo e privo di vita. Sul mogano lucido del comodino di Dante lasciai la mia fe
la briga di aprire. Era pieno di foto degli ultimi quattro anni. Io alle inaugurazioni delle gallerie, da sola. Io in vacanza, da sola. Io alle c
Lo spazio vuoto accanto a lui
ta e non mi v
arco, lo vidi sullo schermo dei notiziari sopra il gate. Una ripresa dal vivo da un aeroporto privato. Dante e Isabella che salivano la scaletta di un elegante jet privato, incarn
re il mio aereo rullava lungo la pista, passò davanti all'aerodromo privato. Riuscivo a vedere il loro jet, uno squ
iore potere e influenza. Io stavo volando v
città di Chicago rimpicciolirsi sotto di me finché non fu altro che una trama di luci contro
ese su di me per la prima volta dopo anni
ventre ancora piatto. U
mo li
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