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Il Ritorno Trionfale Della Nostra Ereditiera

Capitolo 3 

Parole:792    |    Pubblicato il:17/09/2026

uo posto, sul suo dovere verso di me. Gli stava dicendo che io dovevo esse

a larga. Il cuore mi batteva forte nel petto. Fu la prim

aghita, per vedere la vergogna

hiesi più di farlo. Rispett

con gioia, per un'altra donna. Per Eve. Alzò lo sguardo ve

, acuto e insopportabile. Mi cos

Lo incitai ad andare sempre più veloce, con il vento che mi sferzava il viso e scacciava temporaneamente la

ativo, con salti alti e curve strette. Guidai M

oxer. Midnight si racco

di secondo, senti

della sella s

ancinante mi attraversò la gamba. Midnight, spaventato e senza cavaliere, si agita

spetto a me, del tutto ignaro della mia situazione critica. Durante queste lezio

roppo occupato a cop

voce resa rauca dalla di

mio fianco. Afferrò le redini di Midnight, e con un ordine a bassa voce calmò all'istante l

stato così concentrato su Eve da a

osciente fu trovarmi in un lett

di me. Fu un assistente perfetto, premuroso e gentile. Mi portava i past

arlume di speranza di crescere. Forse gli importava davver

he Eve veniva a farmi visita, i sorrisi segreti che si scambiavano qua

in bagno. Il gesso rendeva i movimenti impacciati, e zoppicai lentament

da una piccola nicchia vicino alla postazi

ier era un sibilo basso. «Tagliare la cinghia della

ii contro il muro, con il cuore

quel modo. I miei calcoli mostravano che avrebbe fatto solo una caduta di poco conto, forse una distors

aduta. Non era stato un

enitenza?», chiese Javier

«Poi tutto questo sarà finito. Lei s

ndersi dal petto a tutto il corpo, un gelo che non avev

Di proposito. Per "spav

vertii il dolore. L'agonia nel mio cuore era talmente più grande da ecli

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Il Ritorno Trionfale Della Nostra Ereditiera
Il Ritorno Trionfale Della Nostra Ereditiera
“Mio padre ha cresciuto sette brillanti orfani perché diventassero i miei potenziali mariti e i futuri leader del nostro impero. Per anni ho rincorso solo il più freddo di loro, Damien, convinta di poter abbattere i suoi muri. Ma ieri sera l'ho trovato nel nostro giardino a baciare con passione la sua fragile sorella adottiva, Eve. La stessa ragazza che la mia famiglia aveva accolto per fargli un favore e che io trattavo come una vera sorella. Il vero incubo è iniziato poco dopo, quando ho ascoltato di nascosto gli altri sei ragazzi in biblioteca. Non stavano affatto competendo per il mio amore. Stavano collaborando, orchestrando finti incidenti e deridendo la mia devozione cieca solo per tenermi lontana da Damien. La loro lealtà non era per me, l'ereditiera che garantiva loro una vita di lusso. Era tutta per Eve. I sette uomini che dovevano tutto alla mia famiglia erano in realtà una setta, e lei era la loro intoccabile regina. Io ero solo un bancomat, un peso stupido da gestire e manipolare. Ho sprecato la mia giovinezza e il mio cuore per persone che mi disprezzavano e ridevano del mio affetto alle mie spalle, pugnalandomi mentre mangiavano al mio stesso tavolo. Stamattina sono entrata nello studio di mio padre. Quando mi ha sorriso, chiedendomi se fossi finalmente riuscita a conquistare Damien, l'ho guardato con occhi di ghiaccio. «No, papà. Sposerò Hunter Beach. E voglio che tu congeli immediatamente tutti i loro conti bancari.»”