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Il Ritorno Trionfale Della Nostra Ereditiera

Capitolo 4 

Parole:540    |    Pubblicato il:17/09/2026

, ad aspettare di riaccompagnarmi a casa. Lo ignorai del tu

da una scultura che stava cadendo. Colui che aveva

strada verso casa, raccontando barz

mio viso sembrava un

hiese con voce dolce.

dissi con

é stasera non andiamo all'asta di Christie's? Comprati

nte e preoccupato, e provai un'ondata

fatto degli investimenti di grande successo.» Si sporse un po' in

rgò sul viso per la prima volta da s

eroso, gliel'avrei lasciato fare. Avrei p

te della serata era una splendida collana conosciuta come le

i la vidi, seppi

iare, le porte si aprirono ed entrar

allo stomaco. Sapevo, con assoluta certez

te ebber

se una voce sommessa dall'alt

lena. La vuoi tu? Mi dispiace, mi fermo.» Fece mostra di abbassare la paletta delle offerte,

e la parte della

all'altra parte della sala, gli occhi colmi di disprezzo, come

da farsi sentire da tutta la sala. «Se ti piace,

paletta. «Cinque m

ato dei Barron, il mio futuro marito. Che facesse pubblicamente un'offerta contr

ando di u

ssere trattata c

me, alcuni pietosi, altri beffardi. La mia man

a umiliare. Non mi s

lo sguardo del battitore, e

nnunciò il battito

ei lasciat

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Il Ritorno Trionfale Della Nostra Ereditiera
Il Ritorno Trionfale Della Nostra Ereditiera
“Mio padre ha cresciuto sette brillanti orfani perché diventassero i miei potenziali mariti e i futuri leader del nostro impero. Per anni ho rincorso solo il più freddo di loro, Damien, convinta di poter abbattere i suoi muri. Ma ieri sera l'ho trovato nel nostro giardino a baciare con passione la sua fragile sorella adottiva, Eve. La stessa ragazza che la mia famiglia aveva accolto per fargli un favore e che io trattavo come una vera sorella. Il vero incubo è iniziato poco dopo, quando ho ascoltato di nascosto gli altri sei ragazzi in biblioteca. Non stavano affatto competendo per il mio amore. Stavano collaborando, orchestrando finti incidenti e deridendo la mia devozione cieca solo per tenermi lontana da Damien. La loro lealtà non era per me, l'ereditiera che garantiva loro una vita di lusso. Era tutta per Eve. I sette uomini che dovevano tutto alla mia famiglia erano in realtà una setta, e lei era la loro intoccabile regina. Io ero solo un bancomat, un peso stupido da gestire e manipolare. Ho sprecato la mia giovinezza e il mio cuore per persone che mi disprezzavano e ridevano del mio affetto alle mie spalle, pugnalandomi mentre mangiavano al mio stesso tavolo. Stamattina sono entrata nello studio di mio padre. Quando mi ha sorriso, chiedendomi se fossi finalmente riuscita a conquistare Damien, l'ho guardato con occhi di ghiaccio. «No, papà. Sposerò Hunter Beach. E voglio che tu congeli immediatamente tutti i loro conti bancari.»”