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Il Ritorno Trionfale Della Nostra Ereditiera

Capitolo 5 

Parole:719    |    Pubblicato il:17/09/2026

arron per dieci milioni di dol

ravolse. Per un istante, l

sto. L'addetto strisciò la mia esclusiv

dissi con la voce

signorina Barron. La

o padre non avrebbe mai

"Non preoccuparti, Elena. Te l'ho detto, off

lla venne

Cosa? I miei conti sono a pos

crearsi un certo trambusto.

? I Barron s

ci milioni e non può nemmen

ogna. Non mi ero mai sentita co

assistito a tutta la scena, con un'espressione fredda e im

, estraendo una car

ndò a buon fin

n la scatola di velluto

nò a Eve, aprì la scatola e le allacciò

una barzelletta. Ne e

icacciai indietro le lacrim

iglio di puttana. Deve aver hackerat

rto che l'aveva fatto. Era un programmatore geniale. Poteva paralizzare i sistemi finanziari co

istruggermi, e lo av

ier, con voce bassa e min

hi freddi come il ghiaccio

sussurrai, con la voc

lontanai, senza v

iando vassoi dei miei dolci preferiti fuori dalla mia porta. Li ignorai. Ricordavo la sua voce

amente nelle aree giorno principali della casa. L'avevo fatto dopo aver ascoltato per caso la l

aparanzati sui div

la portiamo negli Hamptons, ma Damien dice che non pos

e?", piagnucolò un altro Fellow, Leo. "

on un sospiro. "Vuole che uno di n

vado", borb

e Leo. "Javier, vacci tu. Sei il m

ata da bravo ragazzo. "È Damien quello che ha causato

ersona entrò nell'inquadratura. Guar

ce venata da un freddo senso di possesso che mi fe

a regalo dal tavolo e si

La mia fidanzata. Aveva ancor

nith attraverso la porta. "La sua fidanzata? Chi si crede d

orta, Ken. Alla fine sceglierà comunque lui. Lo fa semp

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Il Ritorno Trionfale Della Nostra Ereditiera
Il Ritorno Trionfale Della Nostra Ereditiera
“Mio padre ha cresciuto sette brillanti orfani perché diventassero i miei potenziali mariti e i futuri leader del nostro impero. Per anni ho rincorso solo il più freddo di loro, Damien, convinta di poter abbattere i suoi muri. Ma ieri sera l'ho trovato nel nostro giardino a baciare con passione la sua fragile sorella adottiva, Eve. La stessa ragazza che la mia famiglia aveva accolto per fargli un favore e che io trattavo come una vera sorella. Il vero incubo è iniziato poco dopo, quando ho ascoltato di nascosto gli altri sei ragazzi in biblioteca. Non stavano affatto competendo per il mio amore. Stavano collaborando, orchestrando finti incidenti e deridendo la mia devozione cieca solo per tenermi lontana da Damien. La loro lealtà non era per me, l'ereditiera che garantiva loro una vita di lusso. Era tutta per Eve. I sette uomini che dovevano tutto alla mia famiglia erano in realtà una setta, e lei era la loro intoccabile regina. Io ero solo un bancomat, un peso stupido da gestire e manipolare. Ho sprecato la mia giovinezza e il mio cuore per persone che mi disprezzavano e ridevano del mio affetto alle mie spalle, pugnalandomi mentre mangiavano al mio stesso tavolo. Stamattina sono entrata nello studio di mio padre. Quando mi ha sorriso, chiedendomi se fossi finalmente riuscita a conquistare Damien, l'ho guardato con occhi di ghiaccio. «No, papà. Sposerò Hunter Beach. E voglio che tu congeli immediatamente tutti i loro conti bancari.»”