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Troppo Tardi: La Vendetta Della Principessa Mafiosa

Capitolo 5 

Parole:1003    |    Pubblicato il:18/09/2026

Elena V

amente alle tre del mattino. Ero seduta nel soggiorno buio pesto, con un bicchiere di vin

o lo schermo, riuscivo quasi a sentire il puzzo di liquore costoso misto al dolce e stucchevole pr

l pollice contro lo scanner biometrico della serratura intelligente. Il sistema emise immediatame

stra un uomo che sapeva di altre donne. Sulla sua tomba avevo giurato che non sarei mai diventata una donna che

asto del sistema. Sollevò il pugno e lo sbatté contro il tastierino

o schermo mostrò un messaggio in cui si indicava che l'a

o. Poi, il torpore provocato dall'alcol svanì, sostituito all'istante da u

italiana fatta su misura, e sferrò un calcio al

All'interno, non sbattei nemmeno le palpebr

ssa e tremante di furia repressa, filtrò attraverso

liquido rosso scuro velare le pareti di cristallo, del

te si esaurì completamente. Cominciò a lanciare insulti, usando le

fare la difficile, la mattina seguente avrebbe

bbra. Credeva davvero di avere il coltello dalla parte del manico. Pensava che stessi solo facendo i capri

Il legno massiccio non cedette. L'impatto, invece, lo fece barcollare all

ucidità. Si rese conto che stanotte non sarebbe entrato. Diede u

e rivolse un gesto volgare e aggressivo dritto verso l'obie

no lentamente mentre i suoi passi rabbiosi si spegnevano lu

r. Inclinai la testa all'indietro e buttai g

to di marmo gelido. Camminai verso l'ingresso, f

pesante sportello d'acciaio scattò aprendosi. All'interno c'era una scatola di vel

mbolo di tutte le mie passate e sciocche fantasie e dei miei compro

disordine finché non trovai un anello di strass economico e vistoso che

vuota. Lo posizionai perfettamente al centro del vassoio di velluto su

i nella camera da letto padronale e c

ing-size. Chiusi gli occhi e accolsi il son

. Un aspro stridore metallico echeggiò dalla porta d'ingresso. Qualc

violenta e aggressiva di una terribile sbornia. Aveva chiaramente intimid

pronto a scatenare la sua furia contro

ucina era fredda. Non c'era odore di caffè, nessuna colazio

n uno strattone, preparandosi a gettarla sul tavolo dell'ingresso.

sattamente dove avrebbe dovuto esserci il suo inestimabile diaman

spazzatura da

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Troppo Tardi: La Vendetta Della Principessa Mafiosa
Troppo Tardi: La Vendetta Della Principessa Mafiosa
“Mancavano tre giorni al mio matrimonio con l'erede della famiglia Fazio, quando trovai il suo telefono usa e getta. Lo sbloccai e vidi la foto della sua amante stesa tra le nostre lenzuola, con al dito il mio vero anello di fidanzamento da cinque carati. Il messaggio di lei diceva: "La tua futura moglie è solo una statua noiosa." Per otto anni avevo interpretato il ruolo della perfetta e obbediente Principessa della Mafia, credendo che lui fosse il mio eroe. Ma lui mi aveva solo umiliata. Aveva difeso la sua amante davanti ai suoi uomini, l'aveva portata nel nostro letto e le aveva persino regalato il sacro bracciale di smeraldi della matriarca. Aveva pianificato di mettermi al dito un falso pezzo di vetro all'altare, tenendomi in gabbia solo per sfruttare il potere e i territori di mio padre, per poi deridermi alle mie spalle. Non versai una sola lacrima, né feci scenate. Provai solo un freddo, assoluto disgusto per l'uomo che credeva fossi una pedina debole e stupida, facile da manipolare e calpestare in silenzio. Così, la notte prima delle nozze, inviai l'intero archivio dei suoi crimini finanziari all'FBI e alla Commissione. Poi, composi il numero di Enzo Moretti, il Don rivale che tutti chiamavano il Diavolo. "Il matrimonio è saltato," sussurrai nel buio. "Voglio un'alleanza con te. Distruggiamolo."”