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I MIEI PADRONI

Capitolo 4 EMILIA

Parole:1031    |    Pubblicato il:08/10/2026

er te", comm

ole il bicchiere che Chris ci aveva appena servito. Ero stata così pale

o nella loro direzione. "Non fanno pe

nso? Cercano delle dominanti?" Impossibile. Non con quell'i

i con estrema disinvoltura, come se s

aspetto della tua vita, non solo a letto, ma ovunque? In ogni singolo istante? Non riuscivo proprio a concepire che qu

, ma nessuna sembra essere all'altezza. Ah, magari fossero dei normalissimi dominanti." Chiara si sventolò una mano davanti al viso, come per darsi un po' d'aria

tre? Se non fossi già stata bagnata, ora sarei stata completamente fradicia. Al solo pensiero di cosa avrebbero potuto farmi non uno, ma ben tre uomini... Fui sul punto di c

chiedermi?" La domanda di Chiara mi riscosse

o prima avevo una marea di domande, eppure non riuscivo a ricordarne nemmeno una, tranne l'ultima. "Sul sito dove ho trovato l'i

mo. Questo include anche il fattore estetico. Qui non vedrai nessuno che non sia... sopra la media, per usare un eufemismo." Quando aveva menzionato l'aspetto fisico, mi ero resa conto che aveva ragione. Non avevo incrociato una sola persona che fosse poco attra

lampadario di cristallo che pendeva dal soffitto fino alle bottiglie di liquore esposte al bar. Non c'era un top shelf, il classico "scaffale alto" riservato alle bottiglie pregiate, perché lì ogni singola bottiglia costava una cif

ri dalla gola, senza voler davvero sentire la risposta. Sa

alla reception dovrebbero sempre comunica

la testa, col cuore

per l'abbonamento base, e sett

una frazione di secondo. Merda, non potrò mai permettermelo. Improvvisamente stordita,

rofondare dall'imbarazzo mentre mi alzavo lentamente d

nsando quando ero venuta lì? Tutta quella gente apparteneva a un'altra categoria, io non sarei mai stata al loro livello. E lo detestavo. Ora che avevo visto come funzionava

non va?", mi doman

, sentendomi patetica. "Non po

no sincero. Doveva aver capito quanto quel posto significasse per me, ma, prima ancora che potessi goderme

to, ma pur sempre un sogno. Avevo questo desiderio viscerale, un bisogno

giro." La voce mi tremò leggermente. Tutto ciò che

ca a trovare ciò c

ta — con la schiena dritta e lo sguardo fiero puntato davanti a me.

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I MIEI PADRONI
“Da sempre, Emily desidera superare la propria timidezza ed esplorare la propria sessualità. Tutto cambia quando riceve un invito al DESIRE'S DEN, uno dei club BDSM più esclusivi della città. Quando decide di andarci, nota tre uomini in completo al piano superiore, accanto alla balaustra. Da dove si trova, li vede solo in parte, eppure non riesce a staccare gli occhi da loro. Le loro figure imponenti lasciano intuire corpi scolpiti sotto completi dal taglio impeccabile, o almeno così le sembra. Due hanno i capelli corti e scuri; il terzo li porta lunghi fino alle spalle, di un castano chiaro quasi biondo. Lo sfondo scuro, tinto di cremisi, mette in risalto le loro figure e ne accentua l'aura di mistero e potere. La loro presenza contrasta nettamente con l'energia selvaggia e primordiale che pulsa nel club. Scossa dal desiderio che quei tre uomini le suscitano, Emily resta delusa quando scopre che sono tre Master in cerca di una schiava da condividere e dominare. Non può permettersi la quota richiesta e, oltretutto, li considera decisamente fuori dalla sua portata. Delusa e abbattuta, lascia in fretta il club, ignara di aver attirato anche lei la loro attenzione. Un mondo di piaceri proibiti. Tre uomini irresistibili. Da anni vivono una vita all'insegna degli eccessi, e la loro lussuosa dimora è il teatro dei loro desideri più oscuri. Eppure, tra tutte le donne che hanno incrociato il loro cammino, una spicca sulle altre. Una sconosciuta dalla pelle di porcellana e dal corpo mozzafiato. Una schiava di cui hanno soltanto un nome, nessun indirizzo. È la prima donna ad aver davvero catturato la loro attenzione, e sono pronti a tutto pur di averla, senza curarsi delle conseguenze.”