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Il fallo d'una donna onesta

Chapter 10 No.10

Word Count: 1370    |    Released on: 30/11/2017

entrò nel suo salottino ella indossava un abito

stasera-e

pa

mia... O forse avrò p

ne?-egli domandò

ba più pesante, ecco tutto..

annunziare che la mi

esa. E prese il bracc

enosti e del pittore Massimi; un'altra volta con un tenente di vascello, poi imbarcato sopra un

. Ecco, egli era venuto e partiva; il dramma era giunto all'ultima scena. No, nemmeno potendo, ella non avrebbe voluto ritardar la catastrofe. Ch'egli partisse, ch'egli partisse! Forse, partito lui, ella avrebbe trovato la cara sua pace... Non l'amava dunque più? Poche ore addietro l'aveva tenuto fra le sue braccia, e adesso non l'amava più, e le pareva che lo avrebbe lasciato andar via senza lacrime.... Era possibile?... Con desiderio ardente, con tenere

è. Appena la cameriera fu uscita riportando il v

e ella ripetè a mezz

rivedremo?-

ell'avvenire

a toccarla; ne' suoi occhi g

rigida, e aper

chè

osì bell

i prima ch

modo non dovresti aver paura... Farà ben altr

nto la superficie dell'acqua. Di fronte alla Veneta Marina si profilava con netti contorni il Col

devi esse

alle undici e mezzo c'è la lancia

dici te

alle undici

i rischiare

avrebbe acquistate senza fatica, col veder paesi e uomini nuovi, sulla sua promozione che questo lungo viaggio avrebbe affrettata, sulla gioi

!... Perchè quando è rimasta vedova qualchedun

era appena svezzata, e Cecchi

sabilità che le cascava addosso... Ha preso coraggiosamente

sorelle; tutti minori di lui.... Che temperamento avevano? Che inclinazi

i ampia conoscenza con l'inte

movo dal Venet

avuto tanto piac

ra volta... E chi sa ch'ella stessa non a

ri la tengono laggiù... E poi è inv

vecchiaia precoce che la gioventù prolungata oltre il tempo... Quella

ere un figliuolo di poco minore di Guido di Reana... avviato forse nella stessa carriera, imbarcato forse sullo stes

do male quel turbamento dell'amica

ndo le ciglia. E gli additò la sedia

r più nessuna carezza. La sentiva, benchè

i chiese:-Desideri una taz

-Abbiamo bevuto i

ierino di

ppu

artreus

la char

aliquori ch'era sulla mensola,

t

i che non am

a bocca sul mi

ò il bicchierino alle labbr

uotandolo d'un tratto. E soggiunse:-C

guardò a

sere eterna, e tu sei lì calma, composta... I tuoi occhi sono asciutti, la

uest'ultima frase... Dunque egli non capiva che chi aveva sacrificato di più era lei, ch'era lei che avrebbe sofferto di

e ripetè con dolcezza:-Che dovrei fare? Dovrei t

bbe lusingato assai più che turbato; diceva così per un bisogno irresist

spasimi, come due che piegano il capo dinan

ngedi.

campanili di San Marco, di San Zaccaria, di San Giorgio gli undi

o, vinto da un'emozione since

quindi svincolandosi si passò la mano sugli occhi e mormorò

disse, reprimend

tirarla a sè; ella lo

rdat

mpre... Ti

eo ella corse al campane

hè ch

lume... A che ora pa

. Sarai all

pirò:-A

da questa par

meriera, compar

'afferrare la mano della Te

ggio!-ell

e egli dall'uscio si voltava ancora verso di lei. Poi si po

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