
/0/32872/coverorgin.jpg?v=24120bd29f466847721c2895893fd11e&imageMogr2/format/webp)
Cristina sistemò per la terza volta la cravatta di seta sul tavolo. Era di un blu scuro, il colore preferito di Jackson, scelta appositamente per abbinarsi all'abito che lui indossava quando si erano conosciuti. La tavola era apparecchiata per due. Le candele si erano consumate di qualche centimetro, la cera colava sui candelabri d'argento.
Guardò l'orologio. Erano le otto e mezza. Lui era in ritardo di un'ora.
Il "ping" dell'ascensore echeggiò nell'attico deserto. Cristina si alzò, lisciandosi la parte anteriore del vestito. Era un semplice abito beige, qualcosa che la faceva confondere con le pareti, proprio come preferiva la famiglia Floyd.
La pesante porta d'ingresso si aprì. Una folata di fredda aria di novembre si riversò all'interno, ghiacciandole le braccia nude. Entrò Jackson. Non la guardò. Lasciò cadere le chiavi nella ciotola vicino all'ingresso, il tintinnio metallico acuto e forte nel silenzio.
«Sei in ritardo», disse Cristina a bassa voce. Si avvicinò a lui, allungando la mano per prendergli il cappotto.
Jackson indietreggiò. La sua spalla le sfiorò la mano, evitando il suo tocco come se fosse contagiosa.
«Non ho fame», disse. Passò davanti al tavolo della sala da pranzo senza degnare di uno sguardo la cena che lei aveva passato quattro ore a preparare.
La mano di Cristina rimase sospesa a mezz'aria per un secondo, prima di lasciarla ricadere lungo il fianco. Lo seguì in soggiorno. «È il nostro anniversario, Jackson. Cinque anni».
Lui si fermò. Si voltò a guardarla, e i suoi occhi erano vuoti. Non c'era rabbia, né fastidio. Solo un'indifferenza piatta e terrificante.
«So che giorno è, Tina».
Il suo telefono vibrò sulla superficie di mogano del tavolino. Lo schermo si illuminò. Il nome Davida lampeggiò a lettere bianche e luminose.
Jackson allungò subito la mano verso il telefono. La durezza del suo volto si sciolse. Il suo pollice rimase sospeso sullo schermo, la sua espressione si addolcì in qualcosa di dolente e tenero. Non rispose, ma l'esitazione parlò più forte di qualsiasi conversazione.
Ripose il telefono, questa volta a faccia in giù. Mise la mano nella sua valigetta di pelle e tirò fuori una spessa busta gialla. La fece scivolare sul tavolino da caffè verso di lei.
«Dobbiamo parlare», disse.
Cristina guardò la busta. Non aveva bisogno di aprirla per sapere cosa fosse. L'aria nella stanza sembrò svanire. I suoi polmoni funzionavano, ma l'ossigeno non le arrivava al sangue.
«È finita?», chiese. La sua voce sembrava provenire da sott'acqua.
«Davida sta peggiorando», disse Jackson. Non si sedette. Rimase in piedi sopra di lei, imponente e distante. «I medici dicono che lo stress è un fattore determinante. Ha bisogno di stabilità. Ha bisogno... ha bisogno di sapere che ci sono per lei. Ufficialmente».
«Quindi lo stress sono io», disse Cristina.
«Tu sei l'ostacolo», la corresse Jackson. «Sono passati cinque anni, Tina. Avevamo un accordo. Sapevi che non era un matrimonio d'amore. Eri un rimpiazzo finché non si fosse ripresa».
/0/32324/coverorgin.jpg?v=d9dd5c393aaff74699c34a785720b841&imageMogr2/format/webp)
/0/32386/coverorgin.jpg?v=96b54b4ea2d7c3453c09007b937c1794&imageMogr2/format/webp)
/0/32405/coverorgin.jpg?v=d4b63c25acfb53d8db4e66108f2bced5&imageMogr2/format/webp)
/0/32328/coverorgin.jpg?v=8bbf1d6a0d2e8aa6276d62648b7e44f1&imageMogr2/format/webp)
/0/33508/coverorgin.jpg?v=f6c495a96f4fafe72a616b29ff4971b0&imageMogr2/format/webp)
/0/32325/coverorgin.jpg?v=e1fb284952ad4eb4433ad423f09853b0&imageMogr2/format/webp)
/0/33538/coverorgin.jpg?v=042c0011440442ed6c8d44fbbac031fe&imageMogr2/format/webp)
/0/33994/coverorgin.jpg?v=80b69384d73cb3fc03fcc366e7ff97f7&imageMogr2/format/webp)
/0/32403/coverorgin.jpg?v=f3d5e011c8c0bc98765e9958a1193053&imageMogr2/format/webp)
/0/32381/coverorgin.jpg?v=9817760dbde0882a860518ea9f51aa76&imageMogr2/format/webp)
/0/32399/coverorgin.jpg?v=3198a0083355f7c982a34e9d6767846b&imageMogr2/format/webp)
/0/32903/coverorgin.jpg?v=e0458230560679ff686f6b5988685220&imageMogr2/format/webp)
/0/32388/coverorgin.jpg?v=7ecd964ad802fcded321d2612df2cd4c&imageMogr2/format/webp)
/0/32304/coverorgin.jpg?v=fc6a7e288a4a32465f275e87153d4ee8&imageMogr2/format/webp)
/0/32404/coverorgin.jpg?v=68c351d4eaa5b135d8b796a5db95c35f&imageMogr2/format/webp)
/0/31990/coverorgin.jpg?v=f85dcc680fbddd3da59cd0f23653243a&imageMogr2/format/webp)
/0/32379/coverorgin.jpg?v=ee6ab48cf326877547df24e3ea9e0b44&imageMogr2/format/webp)
/0/32402/coverorgin.jpg?v=d8b563e8901ecd1d3016f43cefcc9ba7&imageMogr2/format/webp)
/0/32368/coverorgin.jpg?v=2aae8957ebf51b4ab2e28cd7103cb902&imageMogr2/format/webp)