
/0/33333/coverorgin.jpg?v=bd2a600124285f0c3c43cb3afbe532b8&imageMogr2/format/webp)
Chiara
È passato troppo tempo dall'ultima volta che ho lasciato campo libero ad Anita. Con tutte le lezioni che seguo e i ritmi massacranti che mi impongo, a stento trovo il tempo per mangiare, figuriamoci per farla correre. Ma devo lasciarla uscire. Sta diventando sempre più irrequieta.
'La scuola è noiosa. Gli umani sono noiosi. Voglio divertirmi un po', si lamenta nella mia testa.
'Andiamo a correre, Anita. Datti una calmata.'
'La prossima volta vedi di non farmi aspettare così tanto.'
Sono passati un paio di mesi dalla sua ultima corsa. Ha ragione lei. È trascorso troppo tempo. Ma so bene come si scannano i branchi tra loro e non voglio rischiare di finire in mezzo a una scaramuccia o, peggio ancora, di farmi beccare da Simone.
'Sono troppo furba per farmi prendere. E poi, non ha la minima idea che gravitiamo ancora così vicino al branco.'
Per "vicino" intende a due ore di distanza, che è comunque un rischio enorme. Un lupo può raggiungere quasi la velocità di un'auto e, quando è a caccia, che la Dea assista chiunque gli capiti a tiro.
In passato, per far sgranchire Anita, andavo sempre nella direzione opposta al territorio di Simone. Che poi, tecnicamente, non è il suo branco, ma quello di suo padre. L'Alfa Salomone è stato a capo del mio vecchio branco da che ho memoria. Suo figlio Simone, invece, è un bastardo fatto e finito. Ama la rissa, ama il sangue. Non potremmo essere più diversi — la mia vocazione è curare, salvare vite.
Per qualche assurdo motivo, Simone ha messo gli occhi su di me. E non ne capisco il perché. Sono un'orfana, senza alcun rango. I miei genitori erano dei guerrieri e, per quanto sappia difendermi, preferisco di gran lunga usare la mia arma migliore — il cervello. Simone, al contrario, adora usare i muscoli, la sua forza da Alfa. Non ha mai dovuto sudare per ottenerla, essendo geneticamente predisposto a sovrastare quasi tutti gli altri lupi del branco, per questo, secondo me, non dà alcun valore a ciò che ha. Io, invece, ho dovuto lottare con le unghie e con i denti per ogni singolo traguardo della mia vita, seppur con il sostegno dell'Alfa Salomone.
Mamma e papà sono morti in una guerra tra branchi quando ero solo una bambina. L'Alfa Salomone mi ha presa sotto la sua ala, assicurandosi che non mi mancasse mai nulla. Forse perché non ha mai avuto figlie femmine, o magari perché gli somiglio più io del suo stesso erede, ma ha sempre vegliato su di me. Al punto di allontanarmi dal branco non appena ha intuito le mire del figlio. Sapeva di che pasta fosse fatto Simone e non voleva che diventassi la vittima della sua ossessione.
Raggiunto il nostro angolo preferito per correre, mi fermo ad annusare l'aria in cerca di tracce di altri lupi nei paraggi.
'Anita?', chiamo, per assicurarmi che non stia fiutando qualcosa che a me sfugge.
'Nessun altro lupo', risponde, quasi con una punta di malinconia. Le manca il calore di un branco.
Dopo un'ultima occhiata circospetta, mi addentro nella foresta. Mi spoglio e nascondo i vestiti sul ramo di un albero, abbastanza in alto da costringere chiunque a sollevare la testa per notarli. Tengo un cambio di scorta in macchina, nel caso sparissero. Non capita spesso, ma può succedere. E, anziché pensare a un dispetto, preferisco credere che chi li prende ne abbia più bisogno di me. In fondo, sono solo stracci. Lascio che Anita prenda il sopravvento.
Dopo tanto tempo dall'ultima muta, sentire le ossa spezzarsi e riposizionarsi è più doloroso del solito. Ma, in un attimo, Anita dà una bella scrollata al suo pelo bruno-rossastro e si lancia a perdifiato tra gli alberi.
Pur restando in disparte nella nostra mente, percepisco il suo sollievo nello sgranchirsi le zampe e la potenza dei muscoli che si flettono a ogni falcata. Per fortuna la notte è tranquilla, le sue zampe attutiscono i passi sul terreno, permettendoci di assaporare la sinfonia della foresta.
Non so dire per quanto tempo abbia corso, finché non lo sentiamo... odore di sangue. Rallenta di colpo, sollevando il muso per annusare l'aria.
'Hanno combattuto qui vicino', mi informa attraverso il nostro legame.
'Senti qualcuno?', le chiedo.
'Non ne sono sicura. Sento un fruscio, sembra un lupo in difficoltà. Lo senti?' domanda, inclinando la testa prima da un lato e poi dall'altro.
Lo sento eccome. Sembra proprio un grosso animale che si dimena.
'Anita...'
'Starò attenta', mi rassicura. Sa bene che vorrei aiutare quella creatura a ogni costo, anche se si trattasse di un licantropo. Magari non ci riuscirò, forse non mi lascerà nemmeno avvicinare. Ma studio medicina esattamente per questo. Per poter soccorrere i lupi in situazioni del genere.
Anita avanza a passo felpato, puntando verso la fonte dei rumori. Man mano che riduciamo la distanza, i guaiti sommessi mi confermano che si tratta di un lupo. Non capisco in che guaio si sia cacciato, però. Magari è finito in una trappola e sta cercando di liberarsi. O forse è caduto in una delle tante buche scavate dai branchi per catturare e interrogare i nemici.
'Ti prego, fa' molta attenzione, Anita. Non possiamo farci beccare.'
'Sarò prudente, Chiara.'
/0/34815/coverorgin.jpg?v=418e745b8f1bf348cd75cc44a9f7f8c9&imageMogr2/format/webp)
/0/32328/coverorgin.jpg?v=8bbf1d6a0d2e8aa6276d62648b7e44f1&imageMogr2/format/webp)
/0/32312/coverorgin.jpg?v=85b598b692c37873e7a2accc736cc471&imageMogr2/format/webp)
/0/32409/coverorgin.jpg?v=b7541830d974bb052dbf1097623935b2&imageMogr2/format/webp)
/0/32332/coverorgin.jpg?v=7684c4814afde8a848683c7bb5dbcac0&imageMogr2/format/webp)
/0/32389/coverorgin.jpg?v=f75a799e0556f857f0355da3579a4da8&imageMogr2/format/webp)
/0/32386/coverorgin.jpg?v=96b54b4ea2d7c3453c09007b937c1794&imageMogr2/format/webp)
/0/32390/coverorgin.jpg?v=ec0c0e3cb7e5480d0d85cc1e901d70c3&imageMogr2/format/webp)
/0/32405/coverorgin.jpg?v=d4b63c25acfb53d8db4e66108f2bced5&imageMogr2/format/webp)
/0/33508/coverorgin.jpg?v=f6c495a96f4fafe72a616b29ff4971b0&imageMogr2/format/webp)
/0/32325/coverorgin.jpg?v=e1fb284952ad4eb4433ad423f09853b0&imageMogr2/format/webp)
/0/33538/coverorgin.jpg?v=042c0011440442ed6c8d44fbbac031fe&imageMogr2/format/webp)
/0/33994/coverorgin.jpg?v=80b69384d73cb3fc03fcc366e7ff97f7&imageMogr2/format/webp)
/0/32403/coverorgin.jpg?v=f3d5e011c8c0bc98765e9958a1193053&imageMogr2/format/webp)
/0/32381/coverorgin.jpg?v=9817760dbde0882a860518ea9f51aa76&imageMogr2/format/webp)
/0/32903/coverorgin.jpg?v=e0458230560679ff686f6b5988685220&imageMogr2/format/webp)
/0/32388/coverorgin.jpg?v=7ecd964ad802fcded321d2612df2cd4c&imageMogr2/format/webp)
/0/32324/coverorgin.jpg?v=d9dd5c393aaff74699c34a785720b841&imageMogr2/format/webp)
/0/32399/coverorgin.jpg?v=3198a0083355f7c982a34e9d6767846b&imageMogr2/format/webp)