
/0/33213/coverorgin.jpg?v=9415d0d74a47dc665c1349ce3ae9d6ea&imageMogr2/format/webp)
UREKAI:
In epoche remote, gli Urekai erano gli esseri più forti e temibili che il mondo avesse mai conosciuto.
L'antica lingua li definiva "bestie spaventose", e non senza ragione:
Al pari dei lupi mannari, erano capaci di mutare in creature feroci.
Come i vampiri, il sangue era il loro nutrimento.
Eppure si muovevano tra gli uomini senza destare il minimo sospetto.
Immortali, pacifici e privi di egoismo, preferivano vivere lontano dagli altri. Pur essendo temuti e guardati con diffidenza, non cedettero mai alla violenza.
Aprivano le porte delle loro terre, al di là della grande montagna, a chiunque desiderasse varcarle, accogliendo ogni specie senza distinzione.
Ma cinquecento anni fa, una specie che nessuno avrebbe mai immaginato li assalì proprio nella loro unica notte di vulnerabilità. Gli umani.
Mentre si batteva per difendere il suo popolo, il Gran Re Daemonikai sprofondò nella follia, cedendo all'istinto più brutale.
Trasformandosi in una minaccia per le stesse persone a cui aveva sacrificato tutto.
Per quanto sembrasse impensabile, gli Urekai riuscirono a contenere la furia del loro re nella sua forma bestiale, rinchiudendolo in una prigione dalla quale non avrebbe mai potuto evadere.
Ma il rancore verso gli umani divorò ogni cosa che erano stati, e gli Urekai si abbandonarono all'oscurità.
Diventando davvero le bestie spaventose che il mondo aveva sempre temuto si celassero in loro.
E portando quella mostruosità come un vessillo d'onore.
ESSERI UMANI:
Dopo l'invasione delle terre degli Urekai, un misterioso contagio si abbatté sull'umanità.
Nessuno ne conosceva l'origine, ma circolava la voce che fosse una conseguenza diretta di quell'assalto sconsiderato.
La maggior parte degli uomini sopravvisse, seppur dopo una lotta estenuante, mentre per le donne il virus si rivelò quasi sempre letale.
Le poche sopravvissute raramente riuscivano a dare alla luce figlie femmine. Quelle che vivevano o nascevano divennero una merce rara, bramatissima.
In molti regni, padri senza scrupoli cedevano le proprie figlie alle case di riproduzione in cambio di denaro. Altre finivano nelle case di piacere, ridotte a strumenti del capriccio maschile. Altre ancora subivano violenze indicibili in cambio di una parvenza di protezione.
Neppure i ricchi e i potenti riuscivano a tutelare le donne che amavano, perché bastava scorgerle, che fossero neonati, bambine o anziane, perché occhi famelici si posassero su di loro.
Le bambine vivevano in un pericolo perenne.
Non esisteva un posto davvero sicuro per loro. . . .
PROLOGO
TERRA UMANA: IL REGNO DI NAVIA.
"È una b-bambina, vostra altezza,"
Il principe Garret rimase di pietra.
Si voltò verso il guaritore di palazzo, e le mani che teneva sul corpo sfinito della moglie presero a tremare senza controllo.
Aveva pianificato tutto in gran segreto mesi prima, e ora si trovavano rifugiati in una delle stanze sotterranee del palazzo, dove la sua amata Pandora stava dando alla luce il loro figlio.
"Cosa hai detto?" Il principe Garret pregava di aver capito male. Forse si era sbagliato.
Per pietà, dei, fate che sia un errore!
Ma la compassione sul volto dell'anziano guaritore era impossibile da nascondere. Il guaritore girò il piccolo fagotto tra le braccia. "La bambina è una femmina."
Il terrore attraversò il volto di Pandora mentre si sollevava per vedere meglio.
"No. Oh, dei, vi supplico, no..." Scosse la testa con forza, le lacrime che già tornavano a riempirle gli occhi.
Anche gli occhi del guaritore si fecero lucidi. "Perdonatemi, vostra altezza."
/0/32722/coverorgin.jpg?v=9a82b60ec0f5381b6024fc1e441fc7ae&imageMogr2/format/webp)
/0/32400/coverorgin.jpg?v=f04906fc36f45fdca2d8dc37c80919ec&imageMogr2/format/webp)
/0/33773/coverorgin.jpg?v=4c8f3156132665796fb873d2f50e5fe9&imageMogr2/format/webp)
/0/33502/coverorgin.jpg?v=19f721fd0c992dbdb2d92e9afed8067f&imageMogr2/format/webp)
/0/32378/coverorgin.jpg?v=0391b8613951c106b345c64390a1ce64&imageMogr2/format/webp)
/0/32332/coverorgin.jpg?v=7684c4814afde8a848683c7bb5dbcac0&imageMogr2/format/webp)
/0/33506/coverorgin.jpg?v=b31763c4c05135804a3f6b8c436a97bb&imageMogr2/format/webp)
/0/33503/coverorgin.jpg?v=ddb71496cfd238ef0f9411abc370c0a1&imageMogr2/format/webp)
/0/34195/coverorgin.jpg?v=f0edeeb84fa625cd8b29b9bac630f0d2&imageMogr2/format/webp)
/0/32331/coverorgin.jpg?v=2fd395decd75afc1f641a70d1e249330&imageMogr2/format/webp)
/0/33332/coverorgin.jpg?v=c8aacab83f9ed341855ef36466c48f1d&imageMogr2/format/webp)
/0/33507/coverorgin.jpg?v=4d2d334375e928a810e43dff564b8401&imageMogr2/format/webp)
/0/32326/coverorgin.jpg?v=1dab0efa04bb16ea820421dbc28a3a97&imageMogr2/format/webp)
/0/31792/coverorgin.jpg?v=26d88d5def0d156831b4f9a34292a383&imageMogr2/format/webp)
/0/32312/coverorgin.jpg?v=85b598b692c37873e7a2accc736cc471&imageMogr2/format/webp)
/0/33110/coverorgin.jpg?v=e643d17e18a50e876a308024302165d7&imageMogr2/format/webp)
/0/31992/coverorgin.jpg?v=6a0853635b09873514b2a911d6c1569b&imageMogr2/format/webp)
/0/32387/coverorgin.jpg?v=ed54051ec6346b922a95893960f6ef1f&imageMogr2/format/webp)
/0/32320/coverorgin.jpg?v=519e8dcf99087cb7c1013f3f59d087ef&imageMogr2/format/webp)
/0/32409/coverorgin.jpg?v=b7541830d974bb052dbf1097623935b2&imageMogr2/format/webp)