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Non più prigioniera, regina del gioco

Chapter 4 Colei che stava dietro Aimee

Parole:1367    |    Pubblicato il:28/02/2026

te. Nel momento in cui capirono chi si trovava a

on la voce colma di incredul

va al polso. La gelosia le si attorcigliò nello stomaco. Perché Aimee aveva il diritto di apparire così impeccabile

la sembrare ferita. — Aimee… Laurence è venuto personalmente in carcere per riportarti a casa. — Perché ti sei rifiutata di tornare? — Sei ancora

no parlare fosse uno sforzo insopportabile. Sembrava così fragil

e labbra incurvate in un mezzo s

ata con

a era fin tr

ava molto di pi

le di Aimee. L'impulso di cancellare quella finta

movimenti calmi, si sistemò la manica e si rivolse a loro con un tono quasi giocoso. — Casa, dici? Lasciò sfuggire una risat

ece cupa, ed esclamò:— Aimee!

e si rivolse invece alla commessa dietro il

carta di credito nera sul bancone

hi balenò un luccichio pericoloso. Aggrappandosi al braccio di Laurence, su

Si girò di scatto verso la commessa, il disprezzo che colava da ogni parol

, visibilmente a dis

ee alzò un sopracciglio. —

i stupiti si diff

sala. Il vestito che valeva a malapena mezzo milione a

errarono così forte che le nocche divennero bi

esse davvero di una somma simil

sorpresa con un ghigno. — Smettila di giocare, Aimee. — Dimmi, da

— Questa è la carta nera del Gruppo Reid. — Non

o Reid, tutti nel negoz

l segno, facendo c

er l'incredulità mentre cercava di elaborare ciò che era appena ac

imee si prese tutto il tempo per avvicinarsi. Un accenno di sorriso le incur

nò secco e nitido. Rylie barcollò all'indietro, stringendosi il vi

Aimee la guardò con un'espressione di fin

precipitò verso di lei. — Aim

braccio dietro la schiena e affondò il tacco della scarpa nel suo ginocchio. Si schiantò

vvicinò. — Prova a mettermi di nuovo le mani addosso

a, completamente alla sua mercé. — L

iò andare e scosse la mano, poi guardò Vicki. — Mi fa ma

rsa. Estrasse un flacone di Lumen Crème e la

ai messo le mani su quel marchio — una bott

nere la gelosia mentre guardava Aimee usare qualco

così i

come Aimee finisse per v

r asciugare le lacrime e si voltò verso Laurence. — Laurence, ti preg

entre puntava un dito contro Aimee. — No

uno abbandonato dalla propria famiglia e scaricato in campagna? Lo fissò con uno sguardo gelido.

ssa presentava con cura il vestito ad Aimee, trattandola con

lla per loro, afferrò il braccio di La

e per lanciare un altro insulto, ma un solo sguardo

dentro di lui per tutto il tragitto

calmo e sicuro di Aimee. Le unghie le si conficcaron

attenzioni alle donne. Per quante debuttanti ed eredi avessero

una cittadina di provincia. Che cosa poteva m

avvero per il Gruppo Reid — nessuno s

Reid. C'era anche suo fratello Kayce Reid, un uomo famigerato

esser

va:— Be', guarda un po'. — Una stronza e un

di Rylie cresceva. Era evidente che Aimee stesse

so. — Non la passerai liscia, Aimee. — Farò in mod

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Non più prigioniera, regina del gioco
Non più prigioniera, regina del gioco
“A vent'anni finì in prigione. A ventitré tornò fuori. Tre anni a temprarsi, abbastanza per ridurre in polvere chi le aveva rovinato la vita. Nella vita precedente, i suoi genitori e suo fratello la tradirono, facendole pagare il crimine di un'impostora. In carcere la torturavano mentre l'impostora se la godeva nel lusso. Lei morì con l'odio nel cuore... e si risvegliò proprio all'inizio della sua condanna. Stavolta smise di fare l'innocente e, dietro le sbarre, imparò a muoversi tra soldi, botte e potere. Tre anni dopo uscì e si fece un nome negli affari. Con la vendetta ormai in moto, sulla sua strada comparve un tycoon senza scrupoli. La spinse contro il muro, le dita a sfiorarle il collo, e abbassò la voce in un sussurro da brividi: "Fammi entrare nella tua vendetta."”