icon 0
icon RICARICA
rightIcon
icon Cronologia di lettura
rightIcon
icon Esci
rightIcon
icon Scarica l’app
rightIcon

Non più prigioniera, regina del gioco

Chapter 5 Salvare Nicola

Parole:829    |    Pubblicato il:28/02/2026

fascino così naturale da cogliere di sorpresa perfino Vicki. Eppure, sapendo quanto A

o. — Per favore, impacchettate ogni cosa p

zio accorse in fretta, porgendo ad Aimee un asciugamano caldo anc

o e domandò:— Sto cercando una persona c

illuminò all'istante. — Sì, c

gna di scuola — rispose Aimee,

un sussulto soffocato. Tutti si voltarono mentre u

— gridò qualcuno, prec

o: sollevò Nicola tra le braccia ed entrò a passo deciso nell'atrio. Senza nemmeno rallentare, si rivolse a Jonny Wells,

per una volta il suo atteggiamento notoriamente inflessibile si addolcì. — È tutto pronto, es

r contare su di te — disse Aimee

deve far altro che dirlo. Jonny esitò un istante, poi aggiun

nciargli uno sguardo che stroncò

due infermiere fissav

orta come un re persino con i politici. — E adess

meno l'idea. — Sembra qua

i difficili accanto alla famiglia Reid, r

ga. — Ti ricordi il disastro dell'ospedale di qualche mese fa? — Se quella donna no

to attraversò tut

una scatola di medicinali, lo sguardo inde

più sordida. Dopo la chiusura dell'ospedale, era emerso tutto: ogni cosa era stata orchestrata. Pazienti

guai, consegnandogli le prove e assicurandosi in silenzio il favore del mig

tere silenzioso di Aimee, un'infermiera bussò piano alla porta

di fretta verso la sala di degenza

ra dolce. Eppure, al suo fianco, Jo

Non dovreste sprecare risorse per me. — Posso tornare a casa

e non avessi creato tutto quel caos

Bennett, non è colpa sua. — La signorina Gibson soffre di asma fin dall'infanzia. — Non

mia asma mi dà problemi da tempo — aggiu

Nicola iniziò a squillare. — Ehi, Ricky,

tirò l'attenzione di Aimee.

amente nel telefono. — Sta bene. — Si sta riposando al Crestview

Apri l’app e riscatta il tuo bonus

Apri
Non più prigioniera, regina del gioco
Non più prigioniera, regina del gioco
“A vent'anni finì in prigione. A ventitré tornò fuori. Tre anni a temprarsi, abbastanza per ridurre in polvere chi le aveva rovinato la vita. Nella vita precedente, i suoi genitori e suo fratello la tradirono, facendole pagare il crimine di un'impostora. In carcere la torturavano mentre l'impostora se la godeva nel lusso. Lei morì con l'odio nel cuore... e si risvegliò proprio all'inizio della sua condanna. Stavolta smise di fare l'innocente e, dietro le sbarre, imparò a muoversi tra soldi, botte e potere. Tre anni dopo uscì e si fece un nome negli affari. Con la vendetta ormai in moto, sulla sua strada comparve un tycoon senza scrupoli. La spinse contro il muro, le dita a sfiorarle il collo, e abbassò la voce in un sussurro da brividi: "Fammi entrare nella tua vendetta."”