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Le cicatrici che nascondeva al mondo

Capitolo 4 4

Parole:587    |    Pubblicato il:11/02/2026

dai suoi pantaloni della tuta, raccogliendosi in una pozza sul marmo italiano

orta di quer

di seta, verde smeraldo. I suoi capelli eran

rtandosi una mano alla bocca.

ssuna lacrima di gioia. Solo lo shock per il f

dre," diss

ido cardigan di cashmere bianco che sembrava cost

precipitò in avanti, a braccia

per un a

un movimento fluido, studiat

no piatto. "Sporcheresti il tuo

ei, verso Ambrose, che stava salendo i gradini

a," sussurrò Kaleig

mise al fianco di Kaleigh, posandole un

più tagliente delle sue costole ammacc

te, lanciando un'occhiata al viale

loro teste era accecante. La luce si rifletteva sui pavi

mano verso la busta di plastica di Clarisa.

la busta, stringendo

scala con in mano un bicchiere di whiskey, ri

imase sospesa nel

risa a bassa voce. "È l'un

i al cielo. "Dramma

lisciandosi il vestito. "Moder

dre. "E io cosa sono? Il cane randagio che av

lse lo sguardo, incapa

dolcemente, appoggiandosi ad Ambrose. "Mi sono

o di famiglia. Ora erano diverse. C'erano foto della laurea di Kaleigh. Di

c'era più.

" disse Clarisa. "Non mi

svanendo, lasciando solo il dolore alla cavig

olore acuto la riportò alla realtà. Non sv

stica. "Porta Clarisa in camera su

se. Non guardò la sua famiglia. Camminava zoppicando, trascinando la gam

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Le cicatrici che nascondeva al mondo
Le cicatrici che nascondeva al mondo
“Tre anni nel "Fulcro". È lì che la mia ricca famiglia mi ha spedita a marcire per curare una tossicodipendenza che non ho mai avuto. Tutto perché Allegra, la mia "perfetta" sorella minore, aveva nascosto la sua droga nella mia borsa, incastrandomi per salvare la sua reputazione immacolata. Il giorno del mio rilascio, mio fratello mi ha scaricata dalla limousine nel bel mezzo di un temporale perché il mio odore di "povertà" gli dava la nausea. A casa, mia madre mi ha guardata come se fossi un errore estetico, relegandomi a dormire nella vecchia dependance del giardiniere. A cena, tra l'argenteria di lusso e il loro disprezzo, mi hanno chiesto con scherno cosa avessi imparato in quel posto. Non ho risposto a parole. Ho alzato la manica del maglione. Si aspettavano i buchi dell'eroina. Invece, hanno visto la carne bruciata dalle sigarette delle guardie e i solchi profondi lasciati dalle cinghie di contenzione. Mio fratello ha urlato che me l'ero fatta da sola per manipolarli. Ma Amilcare, il potente fidanzato di Allegra ed ex militare, ha gelato la stanza con una sola frase: "L'angolazione delle ferite è impossibile per un'autolesione. Qualcun altro le ha fatto questo." Il silenzio è calato sulla tavola, pesante come il puzzo della loro colpa. Pensano che io sia una vittima spezzata, tornata a casa per chiedere pietà. Non sanno che nel dorso del mio taccuino ho cucito un telefono satellitare e che un hacker sta solo aspettando il mio ordine per rilasciare i file che li distruggeranno. Mentre loro tremano, io invio un messaggio nel buio: "Sono dentro. La fase uno è completata." La guerra per l'eredità dei Valenti è appena iniziata.”